Massimo Rastelli, tecnico dell'Avellino, ha presentato in conferenza stampa la gara di domani, che vedrà i lupi impegnati in trasferta a Picerno. 
Queste le sue parole: "La realtà è che quello di domani è uno scontro salvezza. Noi dobbiamo essere realisti, non possiamo pensare troppo in là, dobbiamo migliorare la classifica. La cosa che mi fa felice è che in questo mese le prove sono state tutte positive, ma so che ci sono delle criticità che vengono fuori. Abbiamo tantissime assenze, ma non è un alibi. Ma ho trovato un gruppo di ragazzi disponibili, e siamo consapevoli che quella di domani sarà una gara delicatissima, dove dobbiamo tornare a casa con punti". 
Sulle assenze: "Rispetto alla gara di Catanzaro, perdiamo Ricciardi ma ritroviamo Garetto. Per il resto siamo sempre quelli, soprattutto a centrocampo e in difesa ci sono ragazzi che sono costretti a fare gli straordinari. Oggi pomeriggio abbiamo la rifinitura e speriamo di recuperare al massimo le energie di chi ha giocato anche a Catanzaro fino al 120'". 
Sullo spirito: "Ripeto, il pericolo di domani quale sarà? Che sappiamo che siamo l'Avellino e non siamo abituati, per il blasone, a questa posizione in classifica. Abbiamo 13 punti, abbiamo fatto sì, buone prestazioni, ma non abbiamo fatto quel balzo che obiettivamente non mi aspettavo immediatamente di fare. Caratterialmente ci siamo, abbiamo rimontato col Catanzaro sia in campionato che in coppa, abbiamo recuperato a Foggia, a Francavilla essere rimontati dopo i 2 gol, poteva ammazzarci. Caratterialmente ci siamo, i ragazzi mi stanno dando risposte importanti. Dobbiamo essere umili, in questa stagione bisogna fare un campionato diverso, e poi il tempo ci dirà dove possiamo arrivare".
Su Murano: "Sono stato attaccante, io non ho mai trascorso così tanti mesi nel non fare gol. Io credo che psicologicamente non fosse neanche preparato, dopo tanto tempo, a non segnare e quindi ad esultare. Il ragazzo ci tiene tantissimo, è attaccato alla maglia e sono certo che domani segnerà ed esulterà". 
Sulla gara di Catanzaro: "Non sono d'accordo che abbiamo perso contro la squadra B e C del Catanzaro. Hanno giocato per più di un'ora con gente forte, gli Under li ha messi solo nei supplementari, dove anche noi abbiamo messo Scognamiglio e Sbraga che non giocavano da 7 mesi.

Che ci siano limiti strutturali è evidente, io quello che ho chiesto è avere un'anima e carattere e questo lo sto vedendo. Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Io voglio far capire ai ragazzi che bisogna uscire dal campo sempre a testa alta, avendo dato tutto. Sto cercando di lavorare su tutti gli aspetti, fase di possesso, di non possesso e di transizione. Dobbiamo essere bravi a leggere delle situazioni, come quando perdi il pallone e altri momenti critici dove bisogna essere bravi ad adattarsi". 
Sulla squadra: "Non possiamo pensare di andare ad imporre e dominare il gioco come vorrei, su tutti i campi. Io quello che sto chiedendo è fare cose semplici, dare l'anima, e lotta su ogni pallone. Sappiamo che incontreremo squadre di categoria, che daranno battaglia, quindi bisogna entrare nella loro mentalità per fare risultato. Dobbiamo essere bravi a capire di scendere in campo con l'umiltà di una squadra che in questo momento dobbiamo uscire dalle sabbie mobili, e se si pensa che siamo l'Avellino e quindi ne usciremo, è sbagliato". 
Su un mediano davanti alla difesa: "Di Arini ne ho avuto uno solo. E' un ruolo a cui ho sempre fatto affidamento, è un giocatore che sporca le palle davanti alla difesa, e infatti, ci  manca, se vogliamo, un giocatore con quelle caratteristiche". 
Sui gol subiti: "Sto cercando di creare un atteggiamento differente dall'Avellino di inizio stagione, ma la maggior parte dei gol li abbiamo presi a squadra schierata, non solo la difesa. Sono disattenzioni che poi faccio notare e migliorare gli errori". 
Su Maisto: "Sta mostrando grandi doti, soprattutto di maturità, è un 2004, che non sembra un 2004, a Catanzaro ha fatto una grandissima partita di qualità ed energia. E' un ragazzo che terremo in considerazione". 
Sul Picerno: "E' un campionato dove ci sono squadre con individualità importanti. E' una squadra che gioca bene a calcio, ha Reginaldo, Diop, Golfo, Esposito. Ovviamente, se ha 11 punti vuol dire che ha dei difetti, e quindi dobbiamo andare lì ad implementare i loro difetti". 
Su Illanes: "Ha avuto un'espulsione ingiusta, dove ha avuto giornate di squalifica, gli ho fatto fare due partite in Primavera per tenerlo in forma, a Catanzaro doveva giocare, poi ho cambiato idea". 
Sui Mondiali: "Peccato che l'Italia non ci sia. Però questa eliminazione è colpa di due rigori sbagliati con la Svizzera, e ne bastava uno per essere in Qatar e la storia sarebbe stata diversa". 

Sezione: Copertina / Data: Sab 19 novembre 2022 alle 12:28
Autore: Marco Costanza
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