Stavolta è veramente difficile trovare delle attenuanti o recriminare su episodi. La sconfitta di Ascoli è una di quelle che va soltanto archiviata come una giornata storta, punto. L'Avellino al "Del Duca" è sceso in campo troppo molle e rinunciatario, forse ancora stanco degli impegni di sabato scorso, fatto sta che l'Ascoli sembrava correre il doppio, più deciso e determinato a far risultato. Una squadra indemoniata su ogni pallone, più in palla dall'inizio alla fine mentre l'Avellino sembrava spento e assente, fisicamente e mentalmente. Una metamorfosi davvero inspiegabile a pochi giorni dal buon punto ottenuto contro il Cesena, in cui però già nella parte finale si era notato un certo calo fisico. Ecco probabilmente proprio la stanchezza potrebbe essere la vera attenuante di questa partita, frutto anche di una lunga rincorsa che la squadra di Novellino sta operando ormai da diversi mesi per raggiungere la salvezza, aggravata dalla penalizzazione in classifica. Ma è anche vero che anche l'Ascoli ha giocato tre giorni fa, ma mentre Orsolini, Favilli e Cacia hanno fatto girare letteralmente la testa a Jidayi e Djimsiti, dall'altra parte Verde, Eusepi, e poi Castaldo e Bidaoui non hanno mai impensierito Lanni. In pratica senza Ardemagni l'Avellino è apparso sterile e inconcludente.

Già sabato scorso la squadra era apparsa troppo rinunciataria al cospetto di un Cesena più propositivo, stavolta questo atteggiamento, che è un po' nelle corde del tecnico di Montemarano, è apparso accentuato. In pratica i biancoverdi hanno lasciato l'iniziativa agli avversari dall'inizio, probabilmente con l'intento di colpire in contropiede come spesso ha fatto vedere la squadra sotto la guida di Novellino, ma di fatto senza mai riuscirci, anzi soffrendo per tutta la partita.

Il risultato è che a 4 partite dal termine l'Avellino ha perso uno scontro diretto per la salvezza che ha riavvicinato proprio l'Ascoli, ma anche la zona playout distante ora 4 lunghezze. Inutile pensare che sarebbero potute essere 7 senza la penalizzazione, la realtà parla di 4 punti dalla zona calda da tenere il più lontana possibile. E se i sei punti mancanti non sono arrivati contro Cesena e Ascoli, l'Avellino dovrà necessariamente conquistarli in uno dei due derby o contro il Bari, per evitare di arrivare all'ultima giornata contro il Latina a una sorta di drammatico scontro salvezza. La salvezza l'Avellino ha dimostrato di meritarla ampiamente, cerchiamo di non complicare tutto a poche lunghezze dal traguardo.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 25 aprile 2017 alle 17:17
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
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Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.