Un primato agognato, atteso, sognato per 33 lunghe giornate giocate, diventate poi ufficialmente 29 con l'esclusione di Taranto e Turris, e infine agguantato, dopo una rincorsa incredibile. L'Avellino guarda tutti dall'alto in basso per la prima volta in questo campionato (a parte la mezz'ora dell'ultimo turno giocato mentre l'Audace Cerignola stava pareggiando una partita poi recuperata contro il Foggia) e lo fa a cinque giornate dalla fine. Una specie di miracolo sportivo firmato Biancolino, che dal suo arrivo ha trasformato una squadra che sotto la gestione Pazienza aveva racimolato 3 punti in 5 gare, da Antonio D'Agostino, che non si è risparmiato sul mercato per provare il tutto per tutto, e dal direttore Aiello insieme a Giovanni D'Agostino, per puntellare ulteriormente la squadra a gennaio. Tutto per non gettare via un altro anno, per tentare il tutto per tutto, e i tanti sforzi fatti, economici e sportivi, hanno trovato realizzazione questa sera, nella conclusione della rincorsa, nel primo posto.
Certo ancora nulla è deciso e il campionato non è ancora finito, mancano ancora 5 partite da giocare sia per l'Avellino sia per il Cerignola, ma già il non dover più rincorrere, non dover più dipendere dai risultati degli altri, oltre che dai propri, cambia tanto a livello psicologico. Per non parlare della spinta di autostima che può arrivare da un risultato del genere. Sicuramente ha aiutato anche la mancanza di una ammazzacampionato: il Benevento che è stato primo per lungo tempo non sa più vincere, ha raccolto 9 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 11 ed è scivolato al quinto posto; il Monopoli è stato primo per poche giornate, poi è arrivato il Cerignola che se l'è dovuta vedere con un Avellino che è andato come un treno, 9 vittorie e una sconfitta nelle ultime 10, e al primo inciampo è stato superato. Basti pensare che nel girone A Padova e Vicenza si contendono il primo posto con rispettivamente 75 e 74 punti, nel girone B l'Entella idem è a 74 punti, l'Avellino è primo con 60. Vero è che sono state esclude due squadre, ma ha aiutato sicuramente anche l'assenza di un rullo compressore, che nel girone di ritorno è stato proprio l'Avellino.
I lupi infatti con la partita di oggi hanno guadagnato nel solo girone di ritorno 29 punti, frutto di 9 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Facendo meglio di tutti, anche del Cerignola fermo per ora a 27 punti con 8 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta. Se si pensa che nel girone di andata l'Avellino era stato sempre primo con 31 punti al pari di Benevento e Cerignola, si intuisce come la squadra biancoverde nella totalità sia stata la più continua, nonostante la nuova partenza ad handicap. Una forza dimostrata sul campo che ora si deve tradurre nell'ultimo sforzo, nel passettino decisivo che manca per tornare in B dopo 8 anni. Il calendario non aiuta, i biancoverdi continuano ad avere il cammino più difficile sulla carta, ma intanto i primi due ostacoli sono stati superati, Trapani e Potenza. Restano altri tre scontri diretti che alzano ulteriormente il livello: il derby col Benevento domenica prossima, la gara di Catania e il Monopoli ancora in casa. Se l'Avellino riuscirà a centrare almeno due vittorie e un pareggio, non dovrebbe avere problmi poi a fare bottino pieno nelle ultime due contro Sorrento e Altamura.
Ancora una volta il Partenio-Lombardi può diventare un fattore determinante: lo è stato questa sera contro il Potenza, in una gara difficilissima il pubblico irpino ha caricato la squadra prima della partita, accompagnando il bus per tutto il percoso stradale con cori e fumogeni, durante la partita, con cori, striscioni e canti, e a fine partita, con l'abbraccio collettivo. Giocare in casa tre delle prossime cinque può risultare fondamentale ai fini del risultato. Contro il Potenza infatti, per dare anche uno sguardo alla partita appena giocata, il pubblico ha dato alla squadra quel qualcosa in più per avere la meglio in una partita difficilissima. A tratti gli ospiti hanno giocato anche meglio, hanno reclamato per un calcio di rigore a fine primo tempo, hanno chiuso e spaventato l'Avellino in avvio di secondo tempo, hanno sfiorato il gol salvato sulla linea. L'Avellino dal canto suo ha sprecato un'occasione colossale dopo pochi minuti con Patierno e poi ha fatto fatica, purtroppo evanescente Lescano. Bravo Biancolino ad azzeccare i cambi: gli ingressi di D'Ausilio e Russo hanno vivacizzato la manovra, al contempo la spinta del Potenza si è affievolita e proprio i due neo entrati hanno confezionato il gol vittoria. Sofferenza nel finale quando Iannarilli ha dovuto salvare due volte sui tentativi avversari. Potenza che ha dimostrato di meritare la posizione che occupa, ma Avellino che ha dimostrato di avere la forza di vincere anche queste partite, dure, sporche e cattive, come si suol dire.
La pausa non ha portato i cali temuti, le assenze di De Cristofaro, Palmiero e Rocca a centrocampo qualcosa sicuramente hanno tolto, ma lo spirito di questa squadra è andata anche oltre questo ostacoli. E allora forza ragazzi, manca davvero poco per realizzare un sogno!
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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