Partiamo da un concetto, sconfitta giusta. Il Monza ha creato tanto, 35 tiri a 3, 15 tiri in porta a 1, 15 corner a 2. Possesso palla in netto vantaggio. Ma perdere così chiaramente fa male, in casa della seconda in classifica, uno squadrone che non avrebbe problemi a salvarsi in Serie A. Ma perdere così fa male chiaramente, quando sei in vantaggio 2-1 a 15 minuti dalla fine.
Un buon primo tempo dell'Avellino che tiene testa al Monza e prova a ripartire. Chance per Patierno, lo stesso Biasci. Il Monza aveva costruito diverse palle gol, bravo Daffara. C'era stato un calcio di rigore per i brianzoli, fallo di mano di Enrici, poi tolto dal VAR. 

Nella ripresa, buon piglio dell'Avellino che al 53' trova il gol in contropiede. Palla di Sala per Biasci che insacca Thiam. Qui inizia un'altra gara. Il Monza assale l'Avellino, le sostituzioni cambiano l'assetto. Fuori Palumbo, Patierno, Biasci, dentro Tutino, Armellino, Insigne. Il Monza mette Alvarez, Ciurria, Cutrone. Avellino che si abbassa, Monza all'arrembaggio. E proprio l'ex Como e Parma trova un grandissimo gol al 73'. Bel colpo di testa. Simic magari poteva fare meglio. Poi arriva la rete del 2-1 all'85', il calcio di rigore di Pessina. Sfortunato Fontanarosa sul tocco di mano, era di spalle ma braccio largo. 
Un peccato per questo ko, per come si era messa, l'Avellino poteva sognare qualcosa di più. 

Un buon esordio di Le Borgne, fin quando ha tenuto. Davanti si è Biasci dipendenti. Patierno, si sgomita, lotta, si sacrifica, però sotto porta non c'è, e fallisce chance importanti, e in Serie B non ce lo si può permettere. A centrocampo, purtroppo, si era contanti, con i forfait di Sounas e Palmiero, solo Armellino era arruolabile e quindi quando Le Borgne nel finale era arrivato al limite, non c'erano soluzioni. Peccato anche per Missori, diffidato, che si è fatto ammonire al 95' e salterà il Frosinone. 

Da valutare alcune condizioni, come quelle di Sala, che ha avuto un problemino. Al di là di questo, purtroppo fanno discutere alcune scelte del tecnico, come togliere Palumbo (che non stava facendo chissà cosa, ma in panchina non c'erano più centrocampisti) e lo stesso Biasci. E Russo? Ancora una volta non considerato, come lo stesso D'Andrea. Non a caso, la domanda al ds Aiello, in conferenza, da parte nostra, fu proprio sui trequartisti. 

Si riparte da qui, con amarezza, la sconfitta a Monza ci sta, era preventivabile, a 5 minuti dalla fine magari avevi sperato in altro e questo fa male. Si torna ad Avellino, ora due gare interne di fila in una settimana, Frosinone e Pescara, dove serve riscattare questo scivolone. Un plauso finale ai 2500 tifosi avellinesi, i lupi hanno giocato in casa al Brianteo, grazie a una spinta straordinaria. Una spinta che servirà ora mercoledì al Partenio, contro una una squadra agguerrita, scivolata al terzo posto e che vorrà riscattarsi. 

Sezione: Editoriale / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 18:35
Autore: Marco Costanza
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