Ottava meraviglia dell'Avellino, ottava vittoria di fila, decima nelle ultime undici: il rullo compressore Avellino si abbatte anche sul Massimino di Catania, campo storicamente ostico per i biancoverdi, e scollina forse l'ostacolo più duro di questo tour de force finale, nella strada che porta alla serie B. Terzo scontro diretto di fila vinto dopo Potenza e Benevento, resta l'ultimo ostacolo, domenica prossima in casa contro il Monopoli, per poter considerare (sulla carta) terminati gli scontri più ardui e vivere poi con maggiore serenità le ultime due partite che restano per concludere il mese e la regular season. Un altro mattoncino, questa volta pesantissimo e preziosissimo, in questa lunga rincorsa che la squadra di Biancolino sta compiendo, e che sembra ormai aver incanalato i binari giusti, senza incidenti di percorso. Non era facile avere ragione di un Catania in forma e in serie positiva da otto turni, che in casa non vinceva da gennaio scorso e che aveva una gran voglia di portare a casa tre punti fondamentali nella corsa al miglior piazzamento playoff. Gli ingredienti c'erano tutti: stadio al gran completo, assenza di tifosi ospiti, carica e motivazione tutta la settimana. Ma in campo i Lupi hanno dimostrato di non essere primi per caso, di aver recepito il messaggio lanciato ieri dai cinquemila della Curva che hanno donato un affetto incondizionato alla squadra con un incontro commovente prima della partenza per Catania, e hanno vinto una vera e propria battaglia.
Sì perché la partita si è messa subito in salita con l'iniziale vantaggio di Lunetta che poteva lasciar presagire a una domenica difficile, invece il gran lob con cui Patierno cinque minuti dopo ha trovato subito il pari ha ristabilito non solo la parità, ma anche dato una nuova spinta emotiva alla squadra che ha ricominciato a crederci. La partita è stata dura, ricca di scontri fisici, ne hanno fatto le spese D'Ausilio uscito zoppicante nel finale di primo tempo e Sounas che ha rimediato un taglio al viso, ma non solo. La posta in palio era alta per entrambe ma l'Avellino è stato ancora una volta cinico, determinato, convinto di poter fare sua la partita, e al 75' una giocata da antologia di Cancellotti lo ha portato a liberarsi con una magia di due marcatori, andare sul fondo e servire a Patierno un pallone che il bomber, oggi particolarmente ispirato, ha spinto nell'angolino più lontano. Due occasioni da gol, due reti.
Il Catania ha giustamente condotto maggiormente il gioco, creato qualche occasione da rete in più ma di fatto, tolto il gol, gli interventi di Iannarilli non sono stati particolarmente difficili, sugellando una vittoria meritata. E senza giocarsi il jolly del pareggio: nel testa a testa con il Cerignola, ipotizzando che gli avversati le vincano tutte da qui alla fine, i Lupi potrebbero anche pareggiarne ancora una e vincere le altre per arrivare comunque primi per differenza reti. Ma è un rischio che è bene non correre e che la squadra non ha voluto prendersi neanche su un campo difficile come quello di Catania.
Il sogno sembra quindi davvero sempre più vicino, sempre più tangibile, domenica dopo domenica, vittoria dopo vittoria. L'ultimo ostacolo degno di nota, come detto, sarà ora domenica prossima, in un Partenio che sarà sicuramente sold out e infuocato, contro il Monopoli terzo: se anche questo ostacolo sarà superato resteranno da giocare solo la trasferta di Sorrento e la gara casalinga con il Team Altamura. E domenica prossima ci sarà anche Audace Cerignola-Benevento: un incrocio di appuntamenti che costringerà i biancoverdi a 'tifare' Benevento. Ma senza dimenticare che il destino è tutto nelle proprie mani: vincere le prossime tre per non fare calcoli e avere rimorsi, 270 minuti che portano alla gloria.
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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