La grinta stavolta non basta: qualche svarione e la mancanza di malizia premiano la capolista Reggina

27.10.2019 18:15 di Domenico Fabbricini Twitter:    Vedi letture
La grinta stavolta non basta: qualche svarione e la mancanza di malizia premiano la capolista Reggina

Arriva la prima sconfitta per Capuano, che così in tre partite ha già conosciuto tutti e tre i sapori del calcio: pareggio, vittoria e sconfitta. Quattro punti in tre partite che, a guardare anche il calendario che il nuovo mister si è ritrovato, possono anche andare bene. Pareggiare col Bari e vincere a Terni non è da tutti, perdere con la capolista Reggina ci può anche stare vista anche la situazione in cui versa l'Avellino. Ma il fatto che i Lupi se la siano giocata a viso aperto, abbiano sfiorato il pareggio in rimonta e abbiano recriminato per un presunto fallo dei calabresi in occasione del raddoppio, la dice tutta su come Capuano abbia trasformato questa squadra. Soprattutto sul piano mentale, lo abbiamo detto varie volte ed è anche scontato nel vedere la squadra in campo. Ma qualora ce ne fosse bisogno anche oggi l'Avellino ha lottato su ogni pallone, ha aggredito gli avversari, ha fatto la sua partita al meglio possibile meritando, nonostante la sconfitta, gli applausi finali del Partenio. E questo il destino dei biancoverdi in questa stagione, per una squadra che deve salvarsi per ora possiamo anche accontentarci di uscire a testa alta dal match contro la capolista. Sicuramente strappare un pari avrebbe aumentato l'autostima e allungato la striscia positiva, ma si sono anche commessi degli errori individuali che hanno determinato il risultato.

In occasione del primo gol, infatti, Illanes ha perso la marcatura su Denis (che ha poi segnato con la complicità di Tonti), sul secondo l'errore di Laezza (forse si diceva condizionato da un fallo non ravvisato anche se la spinta su di lui sembra proprio esserci) ha spianato la strada al raddoppio. Errori, ingenuità che questa squadra ancora commette, e che in partite così alla fine si pagano. E poi ci tocca sottolineare, ancora una volta, il problema dell'attacco, dove tutto il peso dei gol poggia sulle spalle del solo Charpentier. Che anche oggi ha timbrato il cartellino, quinto centro stagionale, ma non basta. Senza il supporto di Alfageme e Albadoro ci sarà da soffrire, urge un rinforzo in avanti ma questo lo si sa da tempo.

Intanto portiamo a casa un'altra prestazione di carattere. Sabato ci sarà l'anticipo contro il Catanzaro, altro importante esame di maturità per Capuano e il suo Avellino, per capire se la squadra ha definitivamente assimilato il carattere del suo tecnico e porterà a casa altri punti pesanti per l'obiettivo salvezza.