L'Avellino espugna il 'Liguori' di Torre del Greco dopo 66 anni. Una vittoria storica quella ottenuta da Silvestri e compagni, visto che era dal 1955 che i Lupi non andavano a vincere su un vero e proprio campo stregato. L'ultima volta, nel 1997, era terminata 2-0 per i corallini. Stavolta i biancoverdi non ricadono nell'errore della gara di andata, quando in vantaggio per 2-0 si fecero rimontare fino al 2-2, gettando al vento il primo posto in classifica e iniziando un periodo di crisi di risultati e prestazioni, aggravato poi dal Covid. Stavolta i Lupi di Braglia restano padroni della gara dal primo all'ultimo minuto, giocando un calcio accorto, compatto, fruttuoso e stavolta anche bello da vedere. Probabilmente la Turris non ha offerto la sua migliore prestazione, non dando seguito ai recenti risultati che l'hanno portata in zona playoff, ma l'Avellino oltre a vincere e convincere ha riscattato anche la prova opaca di sette giorni fa contro la Cavese, quando pur vincendo non aveva convinto sotto il piano del gioco. Stavolta invece l'Avellino è apparso perfetto sotto tutti i punti di vista, non rischiando quasi nulla dietro e rendendosi efficace in zona offensiva.

Forte offre sicurezza all'intero reparto. Ottimo l'inserimento in difesa di Illanes, ancora tra i migliori in campo alla seconda da titolare; Silvestri un gigante, perfetto dietro e letale in area avversaria; Carriero con Aloi e D'Angelo ha portato sostanza e fisicità in mezzo al campo; Tito solito moto perpetuo sulla fascia. Un po' in ombra forse gli attaccanti stasera, Fella ha combinato poco, Maniero ancora una volta troppo lezioso e macchinoso, in area ha cercato per ben tre volte il tuffo, in un'occasione ha preso un giallo sacrosanto, all'ultimo tentativo è riuscito a strappare il penalty che ha chiuso i giochi, calciato da lui stesso. Un po' di astuzia che stavolta ha premiato i Lupi, anche se avrebbe potuto anche rischiare il secondo giallo.

Avellino al quarto risultato utile consecutivo, dopo la brutta parentesi di Bari, e al secondo clean sheet consecutivo. Turris che ha confermato di esprimersi meglio fuori casa che in casa (tre sconfitte con quella odierna al 'Liguori', una sola in trasferta); Avellino che invece si conferma squadra da trasferta con il quinto successo in nove gare. Un Avellino che ha così consolidato il terzo posto, confermandosi la terza forza del campionato dietro Bari e Ternana, in attesa del recupero del Catania. I nuovi innesti hanno senza dubbio portato qualità in più in squadra, e con la rosa al completo l'Avellino è apparso competitivo: una squadra che ha il lusso di poter far entrare dalla panchina giocatori come De Francesco, Bernardotto, Santaniello, vuol dire che ha una rosa ampia e completa in ogni reparto. Peccato per la corsa folle della Ternana, perché fin qui l'Avellino sembra aver instradato i binari giusti: il campionato è comunque lungo, le vittorie aiutano ad accrescere morale e potenzialità nei propri mezzi, ora la truppa di Braglia deve solo dar tutto nel girone di ritorno per provare a chiudere la regular season nella miglior posizione possibile in ottica playoff. E poi chissà...

Sezione: Editoriale / Data: Dom 24 gennaio 2021 alle 21:00
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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