De Zerbi: "Legato ad Avellino nonostante le stagioni sfortunate. Capuano allenatore sottostimato, può portare l'Avellino lontano"

25.03.2020 11:19 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
De Zerbi: "Legato ad Avellino nonostante le stagioni sfortunate. Capuano allenatore sottostimato, può portare l'Avellino lontano"

Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo ed ex Benevento, in carriera vanta anche due stagioni con la maglia biancoverde, la prima quando era ancora all'inizio del percorso da calciatore. A Prima Tivvù racconta: "Ad Avellino mi legano due stagioni sfortunate perché ero stato sempre infortunato, la prima volta ero un ragazzino avevo 20 anni e mi sono legato a molti compagni: Polito, Fini, Mascara e tanti altri, come Bucaro e Ignoffo. L'ultima esperienza è stata un peccato perché avevo voluto io tornare ad Avellino, volevo fare una grande stagione, mi ero mosso per venire perché sapevo che Incocciati mi voleva e potevo rilanciarmi in una piazza cui ero legato, purtroppo entrambe sono finite male ma non toglie la mia riconoscenza per come sono stato trattato e il rammarico di non essere riuscito a dare quello che avrei voluto. 

Capuano lo conosco dal 2003, ero a Foggia e lui allenava la Nocerina. Quando ho iniziato ad allenare non ci siamo mai incontrati in panchina perché quando ero a Foggia lui era fermo, ogni tanto veniva a vederci e ci sentivamo tramite Padovano. Eziolino è un allenatore sottovalutato perché ha sempre fatto bene, con lui ho una forte amicizia, stare tanti anni a certi livelli è solo da stimare e ammirare e lo sa perché ci sentiamo spesso, lo seguo, è bravo sia come allenatore sia come conoscenza di calciatori al punto che spesso chiedo a lui e il suo vice informazioni su calciatori provenienti dai loro campionati.

Seguo tutti i campionati, seguo le squadre dove sono stato, alcune più altre meno, questa sosta non ci voleva per l'Avellino perché si stava tirando su in classifica e probabilmente nei playoff chissà dove sarebbe finito. So del cambio societario, Eziolino porta entusiasmo, coinvolgimento, se si dovesse ripartire l'Avellino diventa la mina vagante perché non ha niente da perdere e tutto da guadagnare".