Questo pomeriggio l'Avellino giocherà un derby importante con la Juve Stabia, su un campo dove non vince da circa 60 anni. La data del 13 febbraio, però, ci riporta con la mente ad un altro derby, di 16 anni fa. Era il 2005, Stadio Partenio, pioggia battente. Si gioca Avellino-Napoli, una gara attesissima. L’imperativo è dimenticare quanto accaduto l’anno precedente, in Serie B, quando morì, una tragica serata del 20 settembre 2003, Sergio Ercolano, tifoso azzurro che per entrare al Partenio cadde in un fossato e perse la vita qualche ora dopo all’ospedale Moscati.
Quella gara, che era stata per anni ai fasti della Serie A, per la prima volta si giocò in Serie C. All'andata al San Paolo era finita 0-0. 
Il 13 febbraio 2005 Avellino e il Napoli si giocano una fetta importante di campionato: l’Avellino di Cuccureddu in lotta per il primo posto, all’inseguimento della lepre Rimini, il Napoli di Reja (subentrato a Ventura) in ritardo rincorre la zona playoff, per risalire dalla Serie C alla serie B. Davanti, come detto, il Rimini di Leo Acori corre (e lo farà fino a fine campionato vincendolo con merito), dietro non c’è spazio a distrazioni. Il tempo è da lupi, fa freddo, piove a dirotto. E’ una gara per veri uomini, per lottatori. Il campo del Partenio è al limite della praticabilità. 
La partita fu una battaglia. Dopo un primo tempo più a tinte azzurre, con occasioni dell’ex Capparella e il Pampa Sosa, nella ripresa, la fame e l’ardore dei lupi si fecero sentire.
A castigare il Napoli, due attaccanti, che con l’Azzurro hanno in qualche modo avuto a che fare. Massimo Rastelli, ex attaccante napoletano anche in Serie A, e Raffaele Biancolino, lui, napoletano di nascita (di Capodichino) che affonderà poi gli azzurri anche nella finale payoff dello stesso anno. Fu la prima sconfitta per Edy Reja che da novembre aveva sostituito sulla panchina azzurra Giampiero Ventura, esonerato. Reja ottenne poi la seconda sconfitta nella finale playoff, di qualche mese dopo. Una grande soddisfazione per Antonello Cuccureddu invece, tecnico dell’Avellino che però era in discussione perchè il Rimini stava prendendo il largo. E infatti, il tecnico sardo non ebbe l’onore di accompagnare l’Avellino ai playoff e alla successiva promozione, sostituito a poche giornate dalla fine del campionato da Francesco Oddo, che portò l’Avellino alla storica finale e promozione sempre con il Napoli.
Un pomeriggio di festa dunque, la piccola provincia fece tremare la metropoli. Un piccolo antipasto di quello che sarebbe accaduto poi a giugno. Il Napoli si rese conto quel pomeriggio che per tornare in Serie B, avrebbe dovuto fare i conti con l’Avellino. E così fu.

IL TABELLINO 
AVELLINO – NAPOLI 2 – 0 (21169 spettatori) domenica 13 febbraio 2005
Arbitro: Ciampi di Roma.
Guardalinee: Cariolato e Longhi.

AVELLINO (4-3-3): Cecere, Ametrano, Puleo, Criaco, Moretti, Riccio, Fusco, Milesi (25’st Cinelli), Rastelli (38’st Leone), Ghirardello, Biancolino (38’st Evacuo).
Panchina: Musella, Vastola, D’Andrea, Montezine. All. Cuccureddu.
NAPOLI (4-3-3): Gianello, Grava, Scarlato, Ignoffo, Bonomi, Montesanto(32’st Pià), Fontana, Corrent, Abate, Calaiò (19’st Sosa), Capparella.
Panchina: Saviano, Terzi, Nigro, Mora, Gatti. All. Reja.

MARCATORI: 30’st Rastelli, 36’st Biancolino.

QUI PER IL VIDEO DELLA PARTITA
 

Sezione: Mi ritorni in mente / Data: Sab 13 febbraio 2021 alle 10:00
Autore: Marco Costanza
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