Una sconfitta, quella nel derby con i Costieri, che l'Avellino poteva ampiamente mettere nel conto. Il derby di Sorrento, aveva nei padroni di casa i logici favoriti, ed un risultato diverso dalla vittoria di Ginestra e compagni sarebbe stato sorprendente. Intendiamoci, non è che i Lupi andavano a fara visita al Real Madrid, ma è innegabile che tra Sorrento ed Avellino c'è un enorme dislivello di costi strutturali, gestionali e, perchè no, tecnici. La squadra del presidente Gambardella è costata talmente tanto che già l'attuale quinto posto in classifica ha il sapore della mezza delusione. Per contro, la classifica dell'Avellino rispecchia fedelmente i suoi valori tecnici. Certo nei tifosi biancoverdi (diversi dei quali, pur di essere presenti al Campo Italia, hanno sfidato le difficoltà logistiche causate dalla neve copiosa scesa in tutta l'Irpinia, che rendeva problematici gli spostamenti) c'era comunque speranza in un risultato positivo per i Lupi. Ma come diceva il direttore generale Massimiliano Taccone (asserendo che in caso di sconfitta a Sorrento, non ci sarebbe stato alcun dramma), nessuno  dei tifosi biancoverdi, con un pò di sale in zucca, riteniamo, può provare disappunto o rabbia per questa sconfitta. Ora la classifica, a 12 partite dalla fine del campionato, dice che l'Avellino è distante ben 7 punti dal Sorrento (che occupa l'ultimo posto utile per la post season) e "suggerisce" di lasciare perdere ogni pensiero diverso da quello di una tranquilla salvezza. Che, guardando alla stessa classifica, appare come un traguardo largamente alla portata. magari nel breve volgere di qualche settimana. Ecco, ora che appare conclamata la oggettiva dimensione tecnica dell'Avellino, sarebbe definitivamente opportuno che la società di Piazza Libertà perseguisse senza piu' alcuna esitazione la "mission" progettuale della prima ora: valorizzazione dei giovani, con il duplice obiettivo: guadagnare i rimborsi della Lea Pro per il minutaggio degli under; e costruire l'impianto, la spina dorsale, della squadra che dal prossimo campionato potrà (e dovrà) partire con mire piu' ambiziose.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 05 febbraio 2012 alle 17:56
Autore: Rino Scioscia
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