Tre punti pesanti, pesantissimi quelli raccolti dall'Avellino al 'Menti' di Castellammare di Stabia. Tre punti di platino che valgono tantissimo per diversi motivi, in primis in ottica classifica: approfittando della sosta del Bari l'Avellino si porta momentaneamente al secondo posto (ma poi toccherà ai Lupi riposare), 'accorciando', si fa per dire, anche sulla Ternana, ora a -12 frutto del rinvio per neve della gara di Potenza. Importante per come si era messa la partita: di fronte l'Avellino ha trovato una Juve Stabia davvero in forma, come ci si aspettava alla vigilia, che ha fatto la partita nel primo tempo e probabilmente avrebbe strappato almeno un punto se non ci fosse stato quel rosso nella ripresa. Importante, infine, per il morale: l'Avellino ha raccolto a Castellammare di Stabia l'ottavo risultato utile consecutivo, la sesta vittoria dopo la disfatta di Bari, percorso quasi perfetto se non fosse per i pareggi contro Teramo e Bisceglie. Lupi imbattuti nel 2021 e questo non fa che accrescere la stima e la consapevolezza di un gruppo che giorno dopo giorno diventa sempre più convinto della propria forza.

E' come se dopo quello schiaffo di Bari la squadra avesse cambiato il chip, di sicuro ha cambiato tattica il mister puntando senza più dubbi sul 3-5-2, e da allora son stati dolori per tutti. Un periodo da record al quale si aggiunge un altro record: la vittoria al Menti mancava da 60 anni, e si va aggiungere a un'altra vittoria storica ottenuta in questo campionato, quella al 'Liguori' di Torre del Greco arrivata anch'essa dopo 66 anni. Gongolano D'Agostino e Di Somma, il campo sta dimostrando la bontà delle loro scelte, di uomini e di calciatori, e il mercato di gennaio non ha fatto che cementare un gruppo che si stava già consolidando col passare del tempo.

Ma non è stata una passeggiata come si diceva: la Juve Stabia è partita forte, nel primo tempo ha costruito le occasioni migliori impegnando Forte già dopo un minuto, il portiere si è rivelato poi decisivo su Marotta poco dopo, togliendo praticamente dalla porta un gol che sembrava già fatto, e poi su Elizalde. Leggermente più equilibrato il secondo tempo, svoltato dalla giocata di Santaniello al 15', che se ne va in contropiede e costringe Mulé al fallo da rosso. Qui la partita cambia e l'Avellino comincia ad accelerare, fino al gol vittoria. Un gol che si potrebbe definire ancora una volta 'strano', non nelle sue fattezze anzi perfino bello nella realizzazione, quanto per le polemiche che si è portato dietro. Dopo l'angolo battuto da Tito la palla sembrava uscita, tutti fermi, ci ha creduto però ancora Santaniello che di testa l'ha rimessa dentro per la girata al volo di Maniero. Grandi proteste stabiesi: la palla era davvero uscita? Difficile giudicare dalle immagini tv, arbitro e guardalinee però l'hanno giudicata dentro e allora va bene così.

Episodio che non ha fatto che incattivire e disorientare ulteriormente i padroni di casa, che in pochi minuti si sono ritrovati dall'essere padroni del gioco a essere sotto di un uomo e di una rete. Qui l'Avellino ha fatto valere tutta la propria esperienza e capacità di gestione della palla, lasciando trascorrere i minuti senza correre grossi pericoli. Va bene anche l'ammonizione per perdita di tempo di Forte nel finale, un sacrificio che vale tre punti insperati per come si era messa la partita. Forte che ci sentiamo di definire migliore in campo per qualità e quantità di interventi, ma oggi bene anche gli attaccanti che hanno saputo far salire la squadra, effettuare le giocate decisive e siglare la vittoria.

Il modo migliore per presentarsi al prossimo mini tour de force, che vede Foggia mercoledì e Casertana domenica. Ma con la squadra in questo stato di grazia, la fiducia è tanta e la speranza è solo quella di poter consolidare ora anche il secondo posto.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 13 febbraio 2021 alle 21:00
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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