L'era Rastelli si è aperta ufficialmente questa mattina. L'ex attaccante dell'Avellino dal 2004 al 2006  è il nuovo allenatore dei Lupi. Ha firmato un contratto biennale con la società di Piazza Libertà. Succede a mister Giovanni Bucaro. Ma arriva con un grosso vantaggio rispetto al tecnico siciliano. E si. perchè, se all'avvento di Bucaro, parte della tifoseria lo accolse con un pò di scetticismo, unanime è stato il coro di consensi che negli ambienti del tifo biancoverde si è levato in favore di Massimo Rastelli. Che è ricordato per la sua grande serietà, la sua forza d'animo, l'enorme impegno agonistico ed il suo attaccamento ai colori sociali, allorquando, ancora da calciatore, indossava la maglia dell'Avellino. All'ex attaccante biancoverde sono legati ricordi indelebili, come quella grande prestazione individuale nel fango del Partenio, contro il Napoli di De Laurentiis (inverno del 2005, gara di ritorno della regular season), condita da un bellissimo gol di testa su cross al bacio di Enzo Moretti, che apri la strada ad una meravigliosa  vittoria (2-0, con raddoppio di Biancolino) contro la grande "Balena" azzurra. 

Rastelli, pur avendo quasi la stessa età del suo predecessore sulla panca avellinese, può vantare già una superiore esperienza a livello di conduzione tecnica in compagini professionistiche. Dopo avere smesso di giocare a 40 anni suonati, è passato direttamente sulla scomoda panchina della Juve Stabia, riuscendo a vincere il campionato di 2^ Divisione. Poi ha allenato il Brindisi in una difficilissima situazione economica, per approdare lo scorso anno nella Laguna veneta, prendendo in mano una compagine composta per lo più di ragazzini (il Portogruaro), conducendola ad un tranquillo campionato di centroclassifica nel girone B della terza serie.

Ad Avellino arriva per cercare di mettere nel migliore dei modi in campo una rosa di calciatori, che, nelle intenzioni e nei disegni programmatici della società biancoverde, dovrà competere con le migliori del girone per tentare sin da subito il salto, magari attraverso i play off, in cadetteria. Cosi, a pelle, ci sentiamo di dire, che la società biancoverde non poteva fare scelta migliore.

Speriamo che il vento possa esserti propizio, caro Massimo, perchè ti toccherà condurre la tua "ciurma" in un mare tempestoso e perciò alquanto"periglioso". Ma a te il coraggio di certo non manca.

Ed allora, buon lavoro a te, e buona fortuna al tuo, anzi al nostro, caro, vecchio Avellino.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 21 maggio 2012 alle 20:23
Autore: Rino Scioscia
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