Si chiude nel migliore dei modi la straordinaria stagione dell’Avellino targato Rastelli. La squadra biancoverde è riuscita a portare a casa oltre il campionato, anche la Supercoppa di Lega Pro, trofeo che nel 2003 gli irpini persero contro il Treviso ai calci di rigore. Meglio di così, dunque, non poteva proprio andare; non vogliamo cercare pecche, non è il momento, perché ora è solo il tempo di festeggiare e onorare questi ragazzi che hanno saputo far tornare l’entusiasmo in una piazza oramai spenta. Non ci stancheremo mai di dirlo, dai campi polverosi di Nissa e Modica, con tutto il rispetto, fino ad approdare nuovamente in cadetteria, nel calcio che conta, addirittura passando per una doppietta che definire inaspettata è certamente poco. Complimenti vivissimi al Trapani di mister Boscaglia, meritevole di aver fatto tremare i Lupi fino all’ultimo secondo anche con un uomo in meno; ci ritroveremo in serie B, ma i campioni della Lega Pro siamo soltanto noi, sintomo che in questa stagione nulla poteva andare storto. Adesso ancora festeggiamenti e poi meritatissimo riposo per poi ritrovarsi a mente fresca a programmare la prossima annata, che dovrà essere serena e con pochissime ombre, a partire dallo stadio. Ma come abbiamo ribadito precedentemente, ora non bisogna pensare ai problemi, perchè quello che abbiamo vissuto quest'anno è stato davvero qualcosa di eccezionale, oltre ogni più rosea aspettativa. Non ci resta che dire un grosso B...ravi a tutti gli addetti ai lavori del mondo AS Avellino e un altrettanto grosso arrivederci alla prossima stagione, con la gioia nel cuore.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 23 maggio 2013 alle 22:42
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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