Fumagalli 
L'estremo difensore irpino è uno dei pochissimi biancoverdi a non meritare i sacrosanti fischi dei tifosi inviperiti. Ed è solo grazie a lui che l'Avellino non si ritrova, già nel primo tempo, almeno tre gol sul groppone;
Zappacosta
Dalle sue parti Floriano fa il bello ed il cattivo tempo, il ragazzino ex Atalanta appare un pulcino impaurito: non riesce a chiudere nella sua zona, e gli avversari trovano comodo prendere di mira la fascia destra avellinese; il 19enne biancoverde è stato letteralmente mandato allo sbaraglio da Bucaro: addirittura, per certi versi, ha fatto rimpiangere il disastroso De Gol delle prime due gare di campionato;
Stigliano 
Quasi come il suo collega di destra: stessa età e stessa incapacità di controllare l'uomo di competenza; il Casertano sembra addirittura in netto regresso rispetto alle prime due gare di campionato;
Porcaro
Si fa sorprendere piu' volte sui frequenti spioventi degli avversari dalle fasce; cerca di mettci un pizzico di cattiveria, ma viene travolto anche lui dai troppi palloni che arrivano in area biancoverde;
Cardinale
Riesce almeno in parte, con provvidenziali diagonali,  a sopperire alle gravi carenze degli esterni del reparto arretrato irpino; ma da solo, il suo mestiere serve a poco;
D'Angelo  
Insieme a Fumagalli, decisamente il migliore in campo dei Lupi: corre in lungo ed in largo, e da solo cerca di tirare la carretta del centrocampo; spesso sembra soccombere dinanzi all'organizzazione della manovra avversaria, ma lui è un guerriero e non si arrende mai;
Correa
Buoni i suoi primi venti minuti; poi cede quasi di schianto e la luce della manovra avellinese, si spegne inesorabilmente; da rivedere, perchè in queste condizoini fisico-atletiche serve a poco il suo talento;
(dal 60' Citro
Il 20enne ex Cavese mostra buone geometrie  e non sfigura assolutamente nella zona centrale del campo, vale la pena insistere su di lui, che oltre ad avere una buona visione di gioco, mostra di possedere la mobilità di cui necessiterebbe Correa)
Millesi
Era da molto tempo che non si vedeva un Millesi cosi sotto tono, forse dagli inizi del suo ritorno ad Avellino; Ciccio oggi sembrava la sua brutta copia: perdeva molti palloni a centrocampo, e sbagliava anche passaggi elementari; di fronte sembrava che avesse centrocampisti di categoria superiore, ed invece erano quattro ragazzi esordienti in terza serie;
Falzerano
Alterna cose interessanti ad azioni confuse ed improduttive; gioca spesso con la testa abbassata e non attacca gli spazi nella maniera giusta; spreca un'azione favorevole per la troppa precipitazione;
De Angelis
Tanta buona volontà ma scarsissima pericolosità per la retroguardia avversaria; cincischia spesso negli ultimi 20 metri e non lascia impronte significative agli sviluppi offensivi dei biancoverdi; ha il merito di procurarsi il rigore, ma nulla, assolutamente nulla di piu';
Lasagna
Pronti via, e si divora dopo solo 8 secondi un gol clamoroso: bastava metterla di piatto, ma lui, sia pure in corsa, tocca la palla evidentemente quasi con il tallone, e la mette incredibilmente fuori; per il resto un'ombra che si aggirava per la trequarti avversaria; gravissime le responsabilità di Bucaro che insiste su un ragazzo che, probabilmente, non è sorretto neppure da una consona condizione psicologica;
(dal 46' Zigoni
Il suo ingresso in campo non riesce a dare quella tanto auspicata svolta offensiva; Bucaro lo fa giocare in appoggio a De Angelis, che continua a giostrare nella zona centrale degli ultim 20 metri avversari; ha il merito di appoggiare di testa il pallone che mette l'ex stabiese a tu per tu con il portiere, nell'azione del rigore biancoverde);

Mister Bucaro
Il primo responsabile dell'inopinata sconfitta dei biancoverdi è incontrovertibilmente lui: sbaglia praticamente tutto ciò che c'è da sbagliare, e regala, in maniera a dir poco imbarazzante, l'intera prima frazione di gioco agli avversari, ai quali non pare vero di essere venuti al Partenio-Lombardi a dettare le "regole del gioco"; un'avversaria poco piu' che modesta ha fatto un figurone, quasi come il Barcellona contro il Milan martedi scorso in champions; e lui praticamente impassibile; Lasagna in campo, ed un peperino come Herrera relegato in panchina; un attacco praticamente inesistente, e lui ad insistere, pervicacemente, su un De Angelis che nel ruolo di centravanti è messo nelle condizioni di non nuocere agli avversari; un centrocampo in totale affanno ed in balia degli avversari; e pochezza quasi sconfortante sullle fasce, specie in fase di non possesso. E' vero che gli va riconosciuto ancora l'alibi del tempo (è ad Avellino da soli 25 giorni!), ma la sua squadra, in tre gare, non è riuscita neppure ad avvalersi della grossa mano che il calendario le aveva dato, affrontando squadre certamente non di prima fascia.
A nostro avviso, ormai dopo 270 minuti e tre match in archivio, dovrebbe essere giunto anche per il mister siciliano il momento di darsi una mossa:  il tempo di attesa deve necessariamente ritenersi scaduto!

Sezione: Editoriale / Data: Dom 18 settembre 2011 alle 20:12
Autore: Rino Scioscia
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