Un altro muro viene infranto. L'Avellino dei record, quello che sta facendo sognare i tifosi dopo anni bui e difficili, cancella un altro zero nella sua spettacolare classifica, quello delle vittorie fuori casa. Espugnato il Tombolato, e pensare che il Cittadella ha storicamente portato sempre poca fortuna ai Lupi. Sotto un tempo da lupi la squadra di Rastelli ha mostrato ancora passi in avanti, è scesa in campo decisa a conquistare l'intera posta in palio e a dimostrare a tutta Italia che vuol fare sul serio. Ha svolto una partita attenta, cinica, concreta, e ha saputo soffrire nel finale quando c'era solo da stringere i denti e gettare la palla lontano. Una grande vittoria, difficile e sofferta, che proietta i Lupi al terzo posto in classifica insieme al Cesena, là dove dimorano le grandi del campionato. Senza Castaldo ci ha pensato Galabinov, il "bomber di scorta" potremmo chiamarlo affettuosamente, perché quando c'è bisogno di lui si fa trovare sempre pronto. Una doppietta di potenza e di prepotenza, la sua specialità, che taglia le gambe al Cittadella che si sveglia solo nel finale, troppo tardi.

"Ma dove volete arrivare?" ci chiede sempre più spesso chi non segue l'Avellino o comunque comincia a notare quella provinciale che pian piano sta facendo sempre più parlare di sé, come 25-30 anni fa. "Alla salvezza" viene naturale rispondere, anche con un pizzico di scaramanzia, visti anche i recenti trascorsi nella serie cadetta. Piazzando ipoteticamente a 50 punti la quota salvezza, l'Avellino è quasi a metà strada. Solo che siamo solo a un quarto di campionato. L'appetito vien mangiando, è vero, ma sarebbe troppo facile, troppo azzardato e troppo sbagliato pensare in grande ora. L'Avellino è una doppia matricola: doppia perché è al primo anno di B e con una dirigenza tutta nuova, che è partita dalla D solo 5 anni fa. Pensiamo solo a salvarci, poi si vedrà dove saremo in Primavera, quando si cominceranno a fare i primi bilanci realistici.

Intanto continuiamo a divertirci senza pensieri, erano anni che non ci godevamo un campionato così, e pensiamo partita dopo partita. Domenica al "lunch time" c'è l'affascinante sfida contro il Palermo, un'altra partita verità che potrà dire a cosa può ambire veramente questo Avellino. Sarà dura con la difesa praticamente in totale emergenza tra infortuni e squalifiche, ma ora non è ancora il momento dei pensieri. E' il momento della gioia.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 30 ottobre 2013 alle 00:00
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.