Il pubblico, Rastelli e la società attendevano con ansia la risposta dell'Avellino dopo il pareggio beffa rimediato contro il Prato. E tale risposta non si può certo dire che non sia arrivata. L'Avellino ha ottenuto, ieri, al "Dei Marmi" di Carrara la prima vittoria in campionato e si appresta, ora, a disputare due derby consecutivi. Gli irpini hanno offerto una prestazione molto più convincente rispetto a domenica scorsa. Già dal punto di vista tattico, lo schieramento di Herrera dall'inizio al supporto di Castaldo è sembrata una scelta azzeccata. "El nino", sin dai primi minuti di gioco, ha messo in enorme difficoltà la difesa avversaria. Al panamense è mancata solo un po' di lucidità al momento delle diverse battute a rete tentate. La sua prestazione rimane, però, eccellente. Suo l'assist che ha dato il là all'azione del rigore. La mancanza di freddezza sotto rete, però, è da imputare all'intera squadra, non solo ad Herrera. Se possiamo attribuire alla sfortuna i due legni colpiti da Castaldo e Catania, non è lo stesso per le altre occasioni create dai lupi e non capitalizzate. Così facendo, l'Avellino ha tenuto in gara fino alla fine gli avversari e si è temuto di subire il pareggio come domenica scorsa. Certe gare vanno chiuse prima proprio per evitare di soffrire fino agli ultimi secondi. E' ciò che ha rimarcato anche Massimo Rastelli, cui va il merito di aver indovinato anche i cambi. Dopo l'espulsione del difensore della Carrarese. il tecnico napoletano ha compreso che una punta di peso poteva fare la differenza in quel momento della partita, ancora di più se quell'attaccante si chiama Raffaele Biancolino. Il "pitone" è entrato molto determinato in campo e già in buonissime condizioni. Di solito, giocatori della sua stazza entrano in forma più avanti. Lele, invece, sembra aver bruciato le tappe e non è escluso che Rastelli nelle prossime partite lo premi affidandogli una maglia da titolare. Biancolino ha deciso la gara del "Dei Marmi". E' stato abile nel procurarsi il penalty e ha avuto coraggio nel prendersi la responsabilità di calciarlo. Un rigore si può segnare o sbagliare ma va sottolineata la sua tenacia in considerazione anche delle tante critiche, molte ingiuste, che continuano a piovere su di lui. In settimana aveva ammesso di avere una gran voglia di tornare a segnare con questa maglia. Il suo sogno si è realizzato subito. Il pitone non ha avuto paura, è stato freddo dal dischetto ed ha regalato ai lupi il primo successo in campionato. Il suo contributo in termini di gol e di esperienza potrà davvero essere molto utile all'Avellino quest'anno. Da sottolineare anche l'ottima prestazione di Fabbro che è stato preciso e ordinato negli interventi difensivi. Come accennato in precedenza, da domani bisogna già guardare avanti e pensare alle prossime gare. Il prossimo ostacolo si chiama Paganese, il primo di due derby consecutivi. Due gare importanti ma, ovviamente, non fondamentali. Sappiamo bene, però, che con un campionato privato di 4 partite rispetto allo scorso anno (30 al posto di 34), non bisognerà lasciare troppi punti per strada, soprattutto al "Partenio-Lombardi" che deve ritornare ad essere un fortino inespugnabile. Ciò potrà accadere anche con l'aiuto del pubblico che, si spera, possa essere ancora più numeroso già a partire da domenica. E' arrivato il momento di cogliere il primo successo anche tra le mura amiche in modo da arrivare ancora più determinati all'altro derby, quello contro i cugini beneventani.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 10 settembre 2012 alle 12:07
Autore: Carmine Roca
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