L'Avellino c'è e si vede. La sconfitta di Lanciano non ha lasciato strascichi, anzi, ha accentuato la voglia di rivalsa degli uomini di Massimo Rastelli. Contro il Varese Pisacane non ce la fa e va in tribuna, al suo posto Peccarisi che debutta da titolare. Come già noto Togni non è della partita e Massimo si fa valere in mezzo al campo, impostando bene in cabina di regia e diventanto preziosissimo in fase di non possesso. Il pareggio di questo pomeriggio, contro una squadra che punta sicuramente al salto di categoria fa ben sperare. La prestazione del primo tempo non è stata entusiasmante, ma l'occasione per Arini è sintomo di un Avellino sempre e comunque in partita. Il gol subito di testa da Rea è giunto da una palla inattiva, proprio come a Lanciano con la rete di Amenta. I biancoverdi hanno una nuova abilità: far divenire goleador i difensori avversari. Si soffrono le squadre fisiche e questa è una delle poche pecche che si possono trovare in questa compagine, anzi l'unica. Sul nuovo manto erboso un pizzico di differenza la si è vista: nessun infortunio scaturito come sul pessimo "vecchio" terreno di gioco e gioco più limpido per entrambe le formazioni. Nessun rimbalzo anomalo e partita, dunque, non falsata da altri fattori. Sottili ha affermato che un pubblico come quello avellinese merita un campo migliore, ma non vorremmo che l'entusiasmo si sia già affievolito visto il numero di presenze leggermente in calo rispetto alla sfida contro la Ternana. Tornando alla parte tecnica del match, si è potuto constatare che l'attacco in queste gare è stato sorretto dal "solo" Castaldo, croce e delizia di questo Avellino. Buono anche  l'ingresso di Pape, che ha messo in difficoltà la retroguardia varesina.Tuttavia, oggi si è conquistato un ottimo punto con una prestazione assai convincente. In vista di Pescara, il morale sarà sicuramente alle stelle.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 21 settembre 2013 alle 18:40
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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