L'Avellino si gode un paio di notti da prima in classifica, solo un paio visto che domenica si giocherà l'intero turno di campionato e i Lupi molto probabilmente perderanno l'attuale posizione. Ma intanto è piacevole e inebriante tornare a respirare l'aria dell'alta classifica, la leadership della Prima Divisione, una sensazione che ad Avellino non si viveva da diversi anni, un traguardo lontanissimo fino a qualche anno fa, quando ci si intristiva sui campi della serie D e non si sapeva quale sarebbe stato il futuro del calcio ad Avellino. Invece grazie all'ottimo lavoro della nuova dirigenza, da Taccone a Iacovacci, al ds Enzo De Vito, i biancoverdi sono tornati a competere per un posto al sole, per la promozione in serie B. A Benevento l'Avellino ha dato un segnale forte: ha dimostrato non solo di essere una squadra di qualità (sontuoso Castaldo, un lusso per la categoria, prezioso Zappacosta ma ottimi anche gli innesti dei vari Bianco, Bittante e Bariti, senza dimentica la "vecchia guardia), un mix vincente di esperienza e gioventù, che ha sfruttato gli episodi a proprio favore e tenuto a bada la sfuriata del Benevento, resistento alla superiorità fisica dei sanniti.

Una vittoria al Santa Colomba che mancava da più di 50 anni e che potrebbe dare nuovo entusiasmo all'ambiente, un ambiente minato internamente da incomprensibili divisioni dovute al dualismo "AS-US", mentre la battaglia che questo sito pora avanti da sempre e che esiste una sola squadra, che porta il nome di Avellino e veste il biancoverde. Il resto sono solo scuse per far polemica e supporto che si toglie a una squadra che sta cercando di riportare in alto il nome della città.

Ma una vittoria che ha confermato anche una tendenza strana di questa squadra: imbattuta dopo quattro giornate, ha vinto tutte le gare fuori casa, ma non ha ancora vinto tra le mura amiche, dove ha raccolto solo due pareggi. Un ruolino al contrario che comunque ha portato i Lupi in zona promozione, ma è al Partenio che bisognerà cominciare a raccogliere punti pesanti. Magari già dalla prossima, contro il Barletta, speriamo grazie anche alla spinta di quel pubblico calorosissimo che è il tifo di Avellino, componente fondamentale per puntare davvero a un pronto ritorno in serie B.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 22 settembre 2012 alle 00:00
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.