Inopinata, inattesa, ma forse meritata: la sconfitta odierna riapre un discorso che si voleva chiudere. Al cospetto di un Monza certo non irresistibile, specie dalla cintola in giu', i Lupi quest'oggi hanno fatto molto per non vincere. E si, perchè, a nostro avviso, il passo falso casalingo è frutto, quasi esclusivo, dei demeriti dei Biancoverdi. Si potrà ragionare per 24 ore di seguito sul fatto che, almeno nella prima frazione di gioco, i ragazzi di Bucaro abbiano tentato qualcosa per raddrizzare un match che dopo solo sei minuti si era messo molto male. Si potrà pure dire che l'arbitro ci ha messo molto del suo non accordando un rigore, nel primo tempo, apparso sacrosanto. Ma il rammarico dei tifosi avellinesi per questa imprevedibile sconfitta, a nostro avviso, ha fondati motivi di essere, ove si pensi ad una seconda frazione di gioco, nel corso della quale i demeriti, sia dei calciatori in campo, sia del tecnico siciliano, sono apparsi palmari ed incontrovertibili, se è vero, come è vero, che il portiere Castelli del Monza è stato spettatore non pagante. La ciliegina sulla torta, proprio come la gara di Foligno, poi è rappresentata da qualche mossa cervellotica ed improduttiva di Bucaro, vedi i cambi al quarto d'ora della ripresa: fuori il regista Malaccari e dentro altre due punte. I meriti del Monza? Avere atteso diligentemente ed ordinatamente le azioni confusionarie e scoordinate dei Lupi, che, arrivati alla trequarti, non sapevano mai cosa fare con la palla.

Non c'è niente da fare: per l'Avellino, i tre punti persi rappresentano tre, clamorosi, passi indietro.

Meno male che mercoledi c'è il recupero con la Pro Vercelli, sempre al Partenio-Lombardi. E si perchè forse è meglio archiviare senza ulteriori indugi il discorso su questa opportunità casalinga buttata alle ortiche, e proiettarsi immediatamente sui possibili rimedi tecnico-tattici, ma anche temperamentali, che dovranno essere trovati sia dal tecnico che dai calciatori biancoverdi. E speriamo che dalla sfida alla forte compagine piemontese possa arrivare per l'Avellino qualche punto che ricacci indietro i fantasmi di una classifica che potrebbe anche ridestare qualche preoccupazione.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 04 marzo 2012 alle 20:50
Autore: Rino Scioscia
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