Tutto bene contro il Monopoli nel recupero (l'ennesimo) infrasettimanale che finalmente porta l'Avellino alla pari con le altre formazioni del girone, escluse quelle che devono ancora osservare il turno di riposo programmato come Ternana e Foggia. E finalmente, verrebbe voglia di dire: dopo tante partite interlocutorie, dopo illusioni poi distrutte da partite indecorose (vedi Francavilla), dopo prestazioni buone ma senza risultato (vedi Ternana) o belle vittorie ma sempre con qualche "se" (vedi i due gol subiti dal Bisceglie) finalmente si è visto un bell'Avellino. Forte, determinato, granitico, convinto. Quattro a zero al Monopoli, nessuna rete subita, nessuna sbavatura e risultato in ghiaccio già dopo 17 minuti. Chiaro che non si può sempre vincere con quattro gol di scarto, e ci mancherebbe, e che non si possono vincerle tutte, ma nell'analisi post partita che pur dobbiamo espletare, stavolta possiamo finalmente dispensare solo complimenti. E' vero che il Monopoli, un po' come il Bisceglie, non era avversario di alto rango, per giunta veniva da un periodo difficile per Covid e assenze varie, un po' come l'Avellino, oltre a essere in crisi di risultati, ma sono diversi i segnali positivi di questa vittoria.

In primis, il modulo 4-4-2, adottato dalla vittoria sul Bisceglie, sembra continuare a dare certezze. Anche con la Ternana la squadra aveva quasi portato a casa un pari, prima del gol dell'ex al 90', e con questo modulo ha segnato 9 gol in tre partite, otto solo contro Bisceglie e Monopoli appunto. In più, si diceva, dopo le quattro reti subite nelle ultime due partite, dopo tanto tempo la porta è rimasta anche inviolata. Di fatto l'Avellino non ha mai corso pericoli, forte anche di un risultato che come si diceva si è messo in discesa dopo neanche 20 minuti. Ma questo è merito anche della voglia e dell'intensità con cui l'Avellino è sceso in campo, aggredendo subito l'avversario, non concedendo nulla e cercando subito la rete.

Quello che avevamo invocato dopo Francavilla, quello che si era visto contro Bisceglie e Ternana e che avevamo auspicato di vedere in tutte le partite. E così è stato. Siamo quindi al secondo spunto positivo della serata, ovvero l'atteggiamento ancora una volta propositivo e aggressivo della squadra. Braglia ha preferito un attacco 'fisico' contro il Monopoli ed è stato premiato dall'ottima prova di Bernardotto, tornato convincente dopo qualche settimana di appannamento, ma anche dal sacrificio di Santaniello e dall'ottima prova di Aloi e D'Angelo a centrocampo. Centrocampo che è tornato a girare come il tecnico vorrebbe. Tito solito moto perpetuo sulla sinistra, un pericolo costante. Difesa stavolta sempre attenta, anche perché gli attacchi del Monopoli non sono certamente stati granché pericolosi, anzi è stato l'Avellino stesso a sfiorare l'autogol con una punizione deviata da Aloi sul proprio palo. Per il resto in campo solo Avellino, che nell'ultimo quarto d'ora, forte anche della superiorità numerica per l'espulsione di un avversario, ha fatto tanto possesso palla, ha dosato le forze in vista dei tanti impegni ravvicinati e si è limitato a controllare il risultato senza correre rischi, per poi colpire con l'ex Fella nei minuti finali fissando il risultato sul rotondo 4-0.

Un Avellino quindi bravo anche a gestire la partita, dando tutto nei primi minuti e poi dosando le energie sul 3-0, pur non rinunciando a giocare e senza rintanarsi nella propria area, che sarebbe stato un atteggiamento troppo rischioso, ma controllando con naturalezza la partita lasciando scorrere il cronometro e senza offrire l'iniziativa all'avversario. Sarà sicuramente soddisfatto anche Braglia della prova dei suoi, dopo tante tirate d'orecchie delle ultime settimane. Ma ciò non esclude un ritorno al mercato a gennaio: il tecnico ha sempre detto di essere al lavoro con il ds Di Somma per rinforzare una squadra che ha bisogno di alzare il tasso tecnico se vuole arrivare tra le prime. Dicevamo nei giorni scorsi, serve sicuramente puntellare la difesa, che ha subito troppi gol (si parla di un ritorno di Illanes), serve un regista a centrocampo, l'unico reparto a non aver bisogno di ritocchi è l'attacco, terza forza del torneo dopo Ternana e Bari.

Attualmente, allineando le partite, l'Avellino è quinto, a sei punti dal Bari secondo, che affronterà proprio domenica al San Nicola. Una posizione che a mio modesto parere rispecchia le potenzialità della squadra, che allo stato attuale si posiziona tra il quarto e il quinto posto in campionato, viste le forze in campo quando ci avviamo ormai al giro di boa. Troppo lontana la Ternana, troppo più forte a livello di rosa il Bari (ma sarà il campo domenica a dare il suo verdetto), più continuo fin qui il Teramo. Subito dopo piazzo l'Avellino, che con qualche innesto giusto e un po' di continuità in più (Covid permettendo) potrà anche giocarsi, da qui a maggio, il secondo/terzo posto in graduatoria, bel vantaggio in vista dei playoff.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 16 dicembre 2020 alle 18:30
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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