Che dolce Natale per i tifosi dell'Avellino! Da sogno come e, forse, più di quello dello scorso anno. Alla fine del 2012, infatti, dopo la gara di Pisa, i lupi erano in testa al campionato di Prima Divisione. Dopo 365 giorni, i lupi si trovano al terzo posto in Serie B a soli tre punti dalla vetta. Il Natale sarà, dunque, certamente positivo per i colori biancoverdi ma l'inizio del nuovo anno potrebbe esserlo ancora di più. Infatti, il campionato cadetto non conosce soste, almeno fino alla fine di dicembre. I lupi torneranno in campo giovedì 26 a Reggio Calabria prima di chiudere l'anno ed il girone di andata al Partenio-Lombardi contro il Padova. Due gare certamente non proibitive sulla carta che potrebbero proiettare la squadra di Rastelli ancora più in alto. 
Dopo più di un mese, l'Avellino è tornato al successo in campionato. Non è stato facile avere la meglio del Modena ma Castaldo e compagni hanno meritato il successo, nonostante la prestazione non sia stata delle migliori, specie nel primo tempo. I lupi hanno ritrovato quel cinismo che aveva contraddistinto le ultime vittorie, ad esempio quelle contro Juve Stabia e Brescia, e che invece era mancato nelle ultime quattro partite. Con questo successo, i biancoverdi hanno superato anche questo piccolo e fisiologico momento di difficoltà legato non tanto alle prestazioni ma piuttosto ai risultati. C'è da dire, comunque, che l'Avellino non ha mai attraversato un momento di crisi dall'inizio della stagione. I tre punti raccolti nelle ultime quattro partite non hanno fatto crollare le certezze del gruppo di Rastelli che, in settimana, è andato a confrontarsi con i campioni d'Italia della Juventus, regalando a se stesso e al pubblico una serata indimenticabile nonostante il risultato. Un'esperienza che, vista la prova di oggi, è servita a caricare ulteriormente la squadra biancoverde che ha sfoderato una prestazione di ottimo livello soprattutto dal punto di vista caratteriale. Quella irpina è la compagine della Serie B ad aver disputato, nel mese di dicembre, il numero maggiore di gare. L'anticipo del match di Coppa Italia al 18 dicembre ha costretto Rastelli a fare ricorso ad un piccolo turn-over in quel di Torino in modo da preservare alcuni dei suoi uomini in vista dell'impegno odierno e dei prossimi due. 
I minuti conclusivi del match di oggi hanno dimostrato che alcuni elementi, ma in generale tutta la squadra, avrebbero bisogno di riposare. Ci sono, però, ancora due partite da disputare nelle quali bisogna stringere i denti e puntare ad ottenere il massimo. Nel girone di ritorno, con qualche acquisto mirato e con il pieno recupero degli acciaccati, potremmo davvero divertirci e sognare qualcosa di più importante di una salvezza che dista solo 17 punti e che, dunque, è stata quasi ipotecata.

L'unico neo di questo momento fantastico è il caso Biancolino. Il "pitone" si aspettava che Rastelli lo schierasse in campo almeno per qualche minuto nel match contro la Juventus ma così non è stato. L'attaccante di Capodichino, con un tweet piuttosto polemico, ha gettato ulteriore benzina sul fuoco. La mancata convocazione nel match odierno contro il Modena rischia di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. Davvero un peccato se la lunga storia tra Biancolino e l'Avellino dovesse concludersi con l'addio del "pitone". Biancolino era consapevole sin dal mercato estivo che quest'anno non avrebbe avuto lo stesso spazio dello scorso anno ma pur di rimanere in Irpinia aveva accettato anche questo. Le scelte dell'allenatore vanno sempre rispettate ed è quello che dovrebbe fare anche un calciatore. Per giunta, è soprattutto grazie a Rastelli se l'Avellino ha vinto lo scorso campionato e se la sua squadra sta stupendo tutti anche in Serie B. A difesa di Biancolino ci permettiamo solo di dire che un giocatore che ha fatto la storia recente dei colori biancoverdi, il primo marcatore di tutti i tempi della storia dei lupi, avrebbe forse meritato un impiego, seppur di pochi minuti, allo "Juventus Stadium". Inutile nascondersi, l'amore tra Rastelli e Biancolino non è mai sbocciato. Qualche avvisaglia c'era stata già all'inizio dello scorso campionato, quando il "pitone" veniva schierato col contagocce. A suon di gol, però, la punta campana era riuscita a guadagnarsi il suo spazio, giocando un ruolo comunque importante nella promozione dell'Avellino. Sin dalle prime uscite della nuova stagione, però, è parso chiaro a tutti che Biancolino non rientrasse più nei progetti di società e allenatore. La nostra speranza è che il tutto possa risolversi. Sarebbe davvero un peccato se il rapporto tra Biancolino e l'Avellino debba concludersi con un addio del "pitone" che ha sempre dichiarato di voler concludere in Irpinia la propria carriera.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 22 dicembre 2013 alle 17:35
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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