Nella 7^ giornata di campionato, al Partenio è arrivato il Perugia di mister Battistini. Una corazzata, quella umbra, che sulla bocca di tutti, è tra le favorite per raggiungere il traguardo serie B. In terra irpina, però, la compagine biancorossa non arrivava nel migliore dei modi, vedi le due sconfitte consecutive contro Pisa e Nocerina, vedi anche la conferma del punto di penalizzazione. La formazione di Rastelli, dal canto suo, doveva riscattare la sconfitta di Frosinone, per dimostrare che quello del "Matusa" poteva considerarsi solo un incidente di percorso. Come era presumibile, le due squadre si sono equivalse; primo tempo a forti tinte biancoverdi, secondo tempo di marca perugina. Risultato? Un pareggio che forse, e diciamo forse, serve poco ad entrambe le squadre. Mister Rastelli ha mischiato le carte, schierando Massimo al fianco di D'Angelo sulla linea mediana e proponendo Bariti dal primo minuto. I primi 45 minuti hanno dato ragione al trainer partenopeo, che ha visto i suoi ragazzi concentrati, ordinati, grintosi e stupefacenti; una squadra, ma soprattutto un gioco che fino ad oggi non si era mai visto. Entusiasmo alle stelle, con il pubblico del Partenio che si lecca i baffi per le giocate di Bariti e De Angelis, e per le sempre puntuali chiusure difensive di un Giosa in fase di crescita sempre più. Arriva il gol di Catania, manco a dirlo da calcio piazzato, ma va bene fin quando si vince. Arriva il pareggio di Esposito e va male, perchè fino ad ora in casa non abbiamo mai segnato più di una rete; una doccia fredda ed inaspettata, a qualche secondo dalla chiusura del primo tempo. Una traiettoria beffarda che non esonera Fumagalli da responsabilità.

Il secondo tempo fa capire sin da subito che le gambe degli irpini non girano a dovere; il Perugia prende il sopravvento e l'Avellino non gioca più. Solita palla lunga e pedalare, con Castaldo e Biancolino (entrato nella ripresa) a lottare come due leoni contro l'intera giungla difensiva del grifone. Sarà proprio il "pitone" a dare un senso al secondo tempo dei biancoverdi, con quel colpo di testa che ha sfiorato il palo. Qualche limite è venuto fuori anche oggi, ovvero, la scarsa tenuta fisica per tutta la seconda frazione di gara; colpa di una preparazione dura non ancora assorbita? E poi... la mancanza di un uomo d'area al fianco di Castaldo, che garantisca una certa continuità di gol; lo diremo fino alla nausea, e speriamo che a Gennaio qualcosa accadrà, anche per rinforzare il centrocampo, che ritrovato il guerriero D'Angelo, è ancora orfano di un uomo d'ordine, uno che, per capirci, detti i tempi di gioco e dia maggiore qualità al reparto. Tutto sommato, questa squadra sembra sia pronta al decollo e sei risultati utili su sette non sono poi così male; il campionato è solo all'inizio e di tempo per migliorare ancora ce n'è.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 14 ottobre 2012 alle 23:30
Autore: Pellegrino Marciano
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