«Il primo grande acquisto dell'Avellino? La conferma di Rastelli e del suo staff tecnico». A parlare dalle colonne de "Il Mattino è Vincenzo Riccio che promuove la strategia di mercato del sodalizio biancoverde. «Da ciò che leggo, mi pare che la società si stia muovendo bene. Visconti, Regoli, Pozzebon, Petricciuolo sono giovani che hanno fatto bene nella categorie inferiori. Spesso, proprio nei campionati minori si scovano piccoli talenti da coltivare. Sono ragazzi che hanno fame di calcio e che ben si sposano con il progetto della società. Certo - continua Riccio - Puntare sui giovani qualche rischio lo comporta: Avellino è una piazza molto esigente e una cosa è giocare bene nell'Olbia, altro è confermarsi al Partenio. L'avere in rosa, però, elementi come Castaldo, D'Angelo, Schiavon, Arini, Pisacane non può che essere di grande aiuto per i nuovi». Per Vincenzo Riccio è opportuno in questo momento di crisi scommettere su calciatori di prospettiva per salvaguardare il bilancio senza però rinunciare alla qualità: «Mi sembra che negli ultimi anni l'Avellino abbia sempre ottenuto ottimi risultati in tal senso. Penso a Zappacosta, a Bittante, a Izzo, allo stesso Arini: giovani alle prime esperienze che in Irpinia sono cresciuti, sono stati abilmente valorizzati e che oggi sono uomini mercato. Lo staff del Presidente Taccone ha manifestato di avere occhio lungo e ciò deve dare fiducia. A questo aggiungiamo le grosse capacità di lavorare con i giovani che ha dimostrato il mister ed ecco che il cerchio si chiude. D'altronde lo dicono i fatti: Rastelli ha fatto un mezzo miracolo al Portogruaro con un manipolo di semisconosciuti, ad Avellino si è confermato sia in Lega Pro che all'esordio in B. Cosa chiedergli di più? Non dimentichiamoci che lo scorso anno l'Avellino si è presentato ai nastri di partenza della cadetteria con quindici esordienti. E tutti sappiamo che campionato ha fatto». Dell'ultimo campionato conclusosi resta oltre alla grande calvacata del girone d'andata, l'amaro per l'epilogo di Padova: «Potrà sembrare strano, ma proprio quella partita di Padova qualche strascico sulla prossima stagione potrebbe averla. Ecco perchè, con il dovuto rispetto, mi sento di suggerire alla società di mettere in piedi, da subito, azioni per portare quanta più gente possibile allo stadio. Tutti sappiamo cosa significa un Partenio con diecimila persone ogni settimana: sarebbe inespugnabile. Io punterei sulle famiglie, magari sottoscrivendo convenzioni con le scuole calcio. Quando ho portato gli allievi della mia scuola a vedere l'Avellino, contro il Trapani, sugli spalti per loro è stata una grande festa poter vedere dal vivo i prorpri beniamini. I ragazzini sono sempre felici di poter assistere ad una gara di calcio e quale genitore non vuol vedere il proprio figlio contento? In questo modo si intercetterebbe una importante fetta di nuovo pubblico che potrebbe dare una marcia in più».

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Ven 20 giugno 2014 alle 11:48
Autore: Redazione Web
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