Un passo verso la salvezza, ma senza brillare. La società ha fatto il suo, ora tocca ai calciatori

02.02.2020 21:15 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Un passo verso la salvezza, ma senza brillare. La società ha fatto il suo, ora tocca ai calciatori

Sul terreno gibboso (per non dire pessimo) del “Ventura” di Bisceglie, l’Avellino ha inserito un altro piccolo tassello nel mosaico salvezza. Le distanze dal Picerno e dalla Sicula Leonzio (penultima) sono rimaste intatte. Tutte e tre hanno pareggiato i rispettivi confronti, ma i biancoverdi devono pure ringraziare la Casertana che ha pareggiato in extremis, permettendo ai cugini campani di restare a 4 punti sul Picerno, che altrimenti avrebbe rosicchiato altre due lunghezze.

Per la terza volta di fila l’Avellino si è fatto recuperare il vantaggio, subito dopo averlo conquistato. Era successo a Catania (3-1 per gli etnei), si è ripetuto contro il Picerno e ancora contro il Bisceglie. Di Paolantonio e compagni non riescono a difendere quanto creato, perdendolo puntualmente dopo pochi minuti. E’ un difetto che va analizzato e curato in fretta, anche perché ora, con il mercato sostenuto dalla dirigenza, e i rinforzi arrivati all’ombra del Partenio, non c’è più alibi che tenga.

Condizioni del campo di gioco a parte, l’Avellino a Bisceglie non ha brillato. E’ vero che il pallone rimbalzava come nelle gare di beach soccer, ma di tiri in porta specialmente nella ripresa non ne sono mai arrivati. E non è che nel primo tempo, tranne il colpo di testa di Albadoro annullato da Casadei, i lupi siano andati meglio. In vantaggio per un calcio di rigore netto conquistato da Albadoro, è arrivato l’immediato pareggio biscegliese con Montero.

Proprio l’attaccante biancoverde avrebbe meritato di restare in campo qualche minuto in più, anziché uscire al 10’ della ripresa per fare posto a Pozzebon che, al momento, deve conquistare il posto da titolare che Albadoro merita di avere. Sandomenico e Ferretti si sono dati da fare, ma quello di Bisceglie non era il campo migliore per fare vedere le doti in loro possesso, mentre Izzillo ha preso le redini del centrocampo, tanto che Capuano ha potuto rinunciare a De Marco per alzare il baricentro nel secondo tempo tornando finalmente al 3-4-3, dopo settimane di astinenza a causa delle poche scelte.

La parola, ora, passa al campo. La proprietà portando a Capuano nove rinforzi, anche se parecchi in colpevole ritardo, ha svolto il proprio dovere. Ora tocca all’allenatore e alla squadra ricominciare a vincere.