editoriale

Vittoria di personalità e autorità: giocando così nulla è impossibile

Vittoria di personalità e autorità: giocando così nulla è impossibile

Miglior risultato l’Avellino non poteva sperare. Nell’andata dei quarti di finale playoff i Lupi regolano 2-0 il Sudtirol grazie alle reti di Tito (gran gol) e Santaniello. Tutto nel secondo tempo dopo che nella prima frazione i...

Domenico Fabbricini

Miglior risultato l’Avellino non poteva sperare. Nell’andata dei quarti di finale playoff i Lupi regolano 2-0 il Sudtirol grazie alle reti di Tito (gran gol) e Santaniello. Tutto nel secondo tempo dopo che nella prima frazione i biancoverdi si erano comunque disimpegnati bene, rischiando poco e costruendo tanto. Una vittoria meritata e voluta: è stato assimilato bene il doppio confronto con il Palermo, è servito ai calciatori per entrare subito in clima playoff, mettere benzina nelle gambe e affrontare il Sudtirol come avevamo affrontato il primo tempo contro i rosanero. Devono aver invece pagato oltremodo lo scotto delle tre settimane di stop e l’aggressività iniziale dei biancoverdi gli altoatesini, che si sono comunque dimostrati squadra quadrata e compatta, che difende molto bene e riparte in velocità, ma ha impensierito Forte solo tre volte: con un contropiede 3 contro 1 nel primo tempo fermato da un’uscita del portiere, e con le conclusioni di Casiraghi nella distanza e Rover da distanza ravvicinata nella ripresa. Per il resto hanno forse commesso l’errore dell’Avellino nell’andata a Palermo, badando a non prendere e a far scorrere i minuti, puniti però dalle due fiammate biancoverdi. L’espulsione di Marchi a dieci minuti dalla fine ha reso solo più tranquillo il finale di gara, in cui non c’è stato l’atteso forcing avversario.

Ottima partita quindi dell’Avellino, che ha ‘rischiato’ di passare in vantaggio già nel primo tempo con Carriero che di testa ha sfiorato il gol, ha mantenuto il predominio territoriale e del gioco disimpegnandosi con autorità e senza paura, ha sbloccato il risultato con una rasoiata di Tito e raddoppiato con un’incornata di Santaniello. Sembra essere tornato l’Avellino che ha scalato la classifica nel girone di ritorno, dodicesima vittoria nelle ultime 13 (unico pari contro il Teramo), in casa si viaggia che è un piacere. Ma non bisogna rilassarsi e non va dimenticato che queste sono sfide da valutare nell’arco dei 180 minuti: tra tre giorni l’Avellino dovrà difendere il doppio vantaggio nella gara di Bolzano, dove gli altoatesini avranno il vantaggio di giocare da testa di serie. Non varranno i gol in trasferta, per cui in caso di vittoria dei biancorossi con due o più gol di scarto, saranno loro a passare. All’Avellino basterà un pari o una sconfitta di misura, ma meglio non fare calcoli: giocando con questo spirito la semifinale non è assolutamente un miraggio. L’importante è continuare a crederci, fino in fondo.