Buona la prima per la nuova proprietà. Il 3-4-3 miete un'altra vittima e l'Avellino è sempre più squadra

08.12.2019 21:00 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Buona la prima per la nuova proprietà. Il 3-4-3 miete un'altra vittima e l'Avellino è sempre più squadra

E' iniziata con una vittoria l'era Circelli (e Izzo). Per la seconda volta in stagione, l'Avellino ha ottenuto tre successi di fila. Nel primo caso, dalla seconda alla quarta giornata del girone di andata, ne ottenne due in trasferta (contro Vibonese e Picerno) e uno in casa (col Teramo). Ma sulla panchina irpina sedeva Giovanni Ignoffo, poi sostituito da Ezio Capuano, il quale si è (giustamente) sentito in dovere di dire, di non sentirsi affatto in discussione: eh già, ci vorrebbe proprio del coraggio, ora come ora, e alla luce della risalita in classifica dell'Avellino, cambiare guida tecnica. 

La nuova proprietà, che ha cose più urgenti da risolvere, come il pagamento degli stipendi entro e non oltre il 16 dicembre (ma già il 12 ogni bonifico deve essere accreditato, per non rischiare di arrivare lunghi) o come risolvere la grana Partenio-Lombardi con il Comune di Avellino, che avanza dalla vecchia proprietà quasi 80mila euro di fitti non pagati. 

La fumata bianca per l'ingresso in società di Luigi Izzo equivale a un gran colpo per la neonata società che, altrimenti, avrebbe dovuto poggiare esclusivamente sulle spalle di Circelli, che ha subito messo le mani avanti dichiarando di avere pronto il piano B e di non essere intenzionato ad andare avanti con le sole forze economiche. Un mezzo grido di allarme che ha fatto storcere il muso a tanti.

Tornando a questioni prettamente calcistiche, pur non brillando nella ripresa (ma meritava di chiudere il primo tempo avanti almeno di una rete), l'Avellino ha mietuto un'altra vittima da quando è passato al 3-4-3: tre vittorie su tre con il nuovo modulo, che riesce a sprigionare tutta l'imprevedibilità di Micovschi e spinge Celjak e Parisi (ottimi contro la Sicula) ad attaccare e a sovrapporsi, creando superiorità. 

C'è però una nota stonata in un pomeriggio da ricordare. L'infortunio a Charpentier, uscito in barella, mani sulla faccia e con qualche lacrima a bagnargli il volto. Un infortunio provocato da un intervento falloso commesso dal francese a metà campo, un'entrata a forbice meritevole di un'ammonizione. Il grido di dolore e l'immobilità dell'arto ha subito fatto pensare al peggio e quando si è alzata la richiesta di sostituzione, i dubbi sono diventati realtà. 

L'attaccante si sottoporrà domani a una visita di controllo: si teme la rottura dei legamenti del ginocchio sinistro, significherebbe stagione finita. Intanto Capuano si può consolare con il ritorno al gol di Albadoro, che era a secco dalla gara d'esordio contro il Catania, e sul primo sigillo in campionato di Alfageme, finora a segno due volte in Coppa Italia. Se dovesse venire meno Charpentier, in attesa dei colpi di mercato della nuova proprietà, toccherà ai due veterani dell'attacco portare l'Avellino sempre più lontano (ora è a +6) dalla zona play out.