Giunge al termine un altro anno, il 2021 va in archivio portandosi dietro, come ogni anno, momenti belli e meno belli. Sicuramente non sono momenti facili, soprattutto per la pandemia che non ci dà tregua, ma dal punto di vista sportivo si può dire che quello appena concluso sia stato il miglior anno biancoverde dalla non iscrizione in B con Taccone del 2018. Tralasciando la vittoria della serie D, oscurata poi dai guai giudiziari di De Cesare e la discutibile gestione Rizzo-Circelli, con D'Agostino l'Avellino è finalmente tornato a competere per un posto in quel campionato che gli spetta, la B in cui avrebbe dovuto militare dopo la salvezza ottenuta sul campo nel 2018. Nel 2021 l'Avellino ha concluso il campionato 2020/21 al terzo posto pari merito col Catanzaro secondo fermandosi solo alla semifinale playoff contro il Padova. Ha iniziato con qualche difficoltà la stagione 2021/22 ma solo perché il numero dei pareggi è stato il più alto della categoria ben 11 su 20 partite finora ma ha anche raccolto una sola sconfitta in questo campionato, a Monterosi. Poi 8 vittorie che la pongono al momento al terzo posto, a -2 dal Monopoli secondo e -9 dal Bari primo.

Anzi, analizzando sempre le statistiche di quest'anno, scopriamo che nell'anno solare 2021 l'Avellino è primo nel girone C con 76 punti, frutto di 20 vittorie, 16 pareggi e 4 sconfitte in 40 partite. Grazie soprattutto all'ottima conclusione della stagione scorsa 41 punti cui si aggiungono i 35 punti della stagione in corso. Secondo il Catanzaro con 73 insieme al Bari. Avellino migliore squadra dell'anno appena concluso quindi, ma ciò non basta. Perché il Bari ha cambiato marcia in questa stagione, sono tanti i punti di vantaggio accumulati e recuperarli non sarà facile, sebbene non impossibile. Per provarci l'Avellino dovrà tramutare i tanti segni 'X' raccolti nel girone di andata in vittorie, e un aiuto può arrivare certamente dal mercato. Non serve molto a questa squadra per migliorare ulteriormente, basterebbe un buon attaccante da affiancare a Maniero, lo andiamo dicendo da inizio stagione e non siamo solo noi a pensarla così. Anche D'Agostino e Di Somma, oltre ai vari addetti ai lavori, ne sono consapevoli ed è in questo reparto che si stanno concentrando i maggiori sforzi sul mercato. Le altre operazioni, sistemazioni altrove di giocatori che stanno trovando poco spazio o sostituzioni in alcune zone del campo per esempio nel ruolo di terzino sono solo movimenti minori rispetto alla ricerca di un bomber. E' vero che con la qualità dei tanti esterni in rosa Kanouté, Di Gaudio, Micovschi Braglia si è adattato a giocare con una sola punta centrale, ma per garantire all'attacco biancoverde un maggior numero di reti, offrire un'alternativa al solo Maniero e magari poter schierare anche le due punte quando occorre, un'altra pedina serve. Anche perché Plescia e Gagliano sono pronti a far le valigie.


E poi perché anche storicamente le migliori formazioni biancoverdi, che hanno raccolto i risultati migliori, hanno sempre avuto coppie d'attacco che funzionavano: Fresta-Provitali, Molino-Biancolino, Zigoni-Castaldo, Castaldo-Trotta, ... solo per citarne alcune delle più recenti. Non si può pensare di andare in B senza un cannoniere da doppia cifra in squadra, e se anche trovandolo l'Avellino non dovesse riuscire ad agganciare il Bari, restano sempre i playoff, difficili sicuramente, ma se l'anno scorso ci si è arresi in semifinale, quest'anno si potrà provare a migliorare ulteriormente il percorso.

Sarà un 2022 avvincente quindi per i colori biancoverdi, non sappiamo se sarà l'anno giusto per il ritorno in B, ma sicuramente saranno gettate le basi per eventualmente rinforzare ulteriormente e progressivamente la squadra vedi anche i recenti rinnovi dei pezzi pregiati. E allora buon 2022 a tutti i tifosi del Lupo, e come si suol dire, "Viva il Lupo!".
Sezione: Editoriale / Data: Sab 01 gennaio 2022 alle 00:05
Autore: Domenico Fabbricini
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