Salvatore Di Somma, attuale direttore sportivo dell'Avellino e capitano biancoverde nell'anno del terremoto, ha raccontato le sue emozioni nel corso dello speciale di PrimaTivvù: "Stavo festeggiando con mia moglie la vittoria contro l'Ascoli, stavamo mangiando dei pasticcini ed è successo il finimondo. Crollò tutto. Per strada mi avvicinai a una signora seduta su un marciapiede, che scalza, con i vestiti strappati piangeva disperata. Mi guarda e mi dice: “Salvatore, che bella vittoria abbiamo fatto oggi”. Il nostro punto di riferimento in quel momento divenne Pierpaolo Marino, perché il commendatore Sibilia si vedeva poco, era impegnato nelle operazioni post-sisma. Le motivazioni divennero enormi, volevamo giocare, vincere e regalare gioie e sorrisi al popolo irpino. Ricordo un anno a San Siro, le urla “terremotati” e io che vado verso la loro curva a inveire contro quei tifosi. Alla fine raggiungemmo una salvezza insperata, ricordo l’invasione di campo dei tifosi contro la Roma. Festeggiamo tutti insieme questo traguardo".

Sezione: Focus / Data: Lun 23 novembre 2020 alle 12:19
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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