Ci mancava il Covid-19 a rallentare la tabella di marcia di Piero Braglia e di un Avellino già indietro rispetto a diverse avversarie del girone, dal punto di vista dell'organico e delle amichevoli, finora neppure una disputata. 

La positività di tre elementi del gruppo squadra - un calciatore e due membri dello staff - ha bruscamente stoppato l'Avellino, dal 24 agosto in ritiro a Sturno. Tra due giorni, se nulla fosse accaduto, i biancoverdi avrebbero salutato il comune ufitano per fare ritorno in città e proseguire la preparazione pre-campionato. Ora il futuro è tutto da decifrare. 

I tre positivi sono stati messi in isolamento, compresi coloro i quali sono stati a stretto contatto. L'attività è stata momentaneamente sospesa, l'ultimo allenamento è stato svolto sabato pomeriggio dopo la mattinata trascorsa in piscina a causa della sanificazione dell'impianto di gioco resasi necessaria dopo che un gruppo di tifosi aveva affisso uno striscione di incoraggiamento sull'inferriata della tribuna del Castagneto. 

Regole ferree imposte dal protocollo sanitario, non si può sgarrare ed ecco che una volta sanificate pure le aree comuni dove alloggiano i calciatori, l'iter ripartirà daccapo con un nuovo giro di tamponi. Se l'esito dovesse essere negativo (tranne che per i tre in quarantena) riprenderanno gli allenamenti individuali.

Quindi, quattro giorni più tardi, tutti i tesserati si sottoporranno a un nuovo ciclo di tamponi e test sierologici e solo in caso di totale negatività al Coronavirus, si potrà ripartire con gli allenamenti collettivi, per poi, quattro giorni dopo, ripetere l'effettuazione dei tamponi: anche in questo caso, se tutto dovesse andare per il meglio, l'Avellino potrà tornare alla normalità.

Viene da sè, che tra un ciclo di tamponi e l'altro passeranno più di dieci giorni e questo influirà pesantemente sulla preparazione della squadra, che rischia di arrivare al primo impegno ufficiale (il club attende notizie dalla Figc per la partecipazione alla Coppa Italia, al via il 23 settembre) senza aver mai disputato un test per verificare l'assorbimento dei dettami tattici impartiti da Braglia.

Se poi ci mettiamo i ritardi sul mercato e una rosa per due terzi ancora da completare, i pensieri si raddoppiano e le incertezze hanno la meglio sulle poche certezze finora acquisite da una squadra da ricostruire quasi totalmente. 

Prima che il Covid prendesse il sopravvento sulle notizie di campo, sia Braglia (con quella telefonata ripresa dalle telecamere di AvLive), sia il preparatore Orroù (ai microfoni di Radio Punto Nuovo) hanno evidenziato il ritardo sul mercato e la necessità di rimpinguare la rosa il più in fretta possibile, per permettere allo staff tecnico di inserire i nuovi in gruppo in tempi rapidi, evitando ritardi che influirebbero sull'andamento della squadra nelle prime giornate di campionato. 

Allo stallo di luglio e di metà agosto ha fatto seguito l'esplosione di colpi prodotti da Salvatore Di Somma, che ha portato alla corte di Braglia sei rinforzi. Quindi, altri otto giorni di calma piatta, con tanti sondaggi e pochissime trattative. 

Ad oggi la rosa dell'Avellino conta undici calciatori, escludendo Ferretti e Federico sul piede di partenza. Uno, Parisi, è in forte dubbio, con le sirene della Serie B che affascinano l'esterno serinese e il suo agente. Manca quasi tutto il centrocampo, ad eccezione dei '99 Bruzzo e Silvestri e tutto il reparto avanzato, che conta il solo Bernardotto, con Kerbache in prova e da tesserare. 

Covid a parte, Braglia ha assoluta necessità di vedere rinforzare la squadra con elementi di categoria, come Mungo, per il quale il Teramo aspetta una nuova proposta da Di Somma o Di Paolantonio, la cui riconferma poteva essere una pura formalità e invece rischia di sfumare considerata l'asta che si è aperta per il centrocampista. Dall'Atalanta arriverà il 19enne Burgio, uno dei tanti giovani sondati dalla dirigenza biancoverde.

Per l'attacco evaporati Caturano e Corazza, resta l'incognita Castaldo e si punta forte su Santaniello e Bianchi, per un reparto di promesse, si spera pronte a bocciare.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 07 settembre 2020 alle 16:01
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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