Stava per essere risucchiato nuovamente in un turno blocca-grandi l'Avellino, come accadde lo scorso 3 febbraio quando i Lupi pareggiarono contro il Bisceglie non approfittando degli stop contemporanei di Ternana e Bari. Ma stavolta la voglia era troppa di rosicchiare altri punti alla capolista e consolidare il secondo posto, troppo ghiotta la possibilità di approfittare delle incredibili frenate di Ternana (1-1 a Francavilla) e Bari (0-2 in casa contro il Potenza) per uscire dal campo con un insipido 0-0 contro la Paganese. Sarebbe stato uno spreco troppo grande soprattutto dopo le imprese in trasferta contro Casertana e Catanzaro, e così spingi spingi, alla fine il risultato è arrivato. Ma ce l'aveva quasi fatta la compagine salernitana a bloccare i Lupi: la squadra di Di Napoli aveva impostato perfettamente la gara, improntata sulla difesa a oltranza, rinunciando completamente ad attaccare per chiudere tutti gli spazi e inaridire le fonti del gioco irpino, puntando decisamente a strappare un punto. E ci era quasi riuscita se non fosse arrivato quel rigore procurato da Carriero, ancora decisivo, e trasformato da Maniero, a quota 100 gol in tutta la sua carriera (con tanto di maglia celebrativa).

Ma non è stata una partita spettacolare sul piano delle occasioni da rete, dominata senz'altro dall'Avellino, che ha mantenuto costantemente il pallino del gioco giocando praticamente a una porta sola (Pane spettatore non pagante), ma con tanti falli, spesso spezzettata, poco fluida specialmente nel primo tempo, scialbo e avaro di occasioni. Ha spinto sempre più il piede sull'acceleratore però l'Avellino nel secondo tempo, soprattutto perché col passare dei minuti si faceva più stringente la necessità di trovare la rete della vittoria, e complici anche i cambi che hanno portato forze fresche, a dieci minuti dalla fine come si diceva è arrivato il penalty che ha sbloccato la partita. Il rosso a Volpicelli sul neo entrato Adamo, poi, ha completamente fatto saltare il banco con Aloi che poco dopo ha trovato la rete della sicurezza. Ma fino al 78' l'Avellino ha fatto una gran fatica a trovare spazi in avanti, perfetta la linea difensiva della Paganese, attenta a chiudere ogni possibile pertugio e concentrata su ogni cross in area. Un Avellino apparso anche un po' appannato in fase offensiva, con poche idee sul come trovare la via della rete, e a tratti si è quasi avuta l'impressione di non riuscire a farcela. Ha protestato la Paganese sul rigore concesso a Carriero, ma ricordiamoci che probabilmente poteva starci un fallo decisamente più solare nel primo tempo su Silvestri in area, non sanzionato: una sorta di compensazione, se vogliamo pensarla così.

Ma quello che più conta è che l'Avellino abbia superato anche questo esame, non facile e non scontato proprio perché si è dovuta superare una squadra chiusa con 11 effettivi nella propria metà campo: Braglia aveva avvertito, sono queste le partite trappola quando si è ai piani alti della classifica, chiedere a Ternana e Bari, e col passare dei minuti cresceva il rischio nervosismo per scoramento. Ma il gruppo non si è disunito e con calma e costanza ha continuato e picconare la difesa paganese finché il muro non è crollato.

L'Avellino in un solo colpo ha dato un ulteriore colpo di reni distanziando il Bari ora di 4 lunghezze, e al contempo comincia a intravedere la Ternana, distante ora 7 punti. Un distacco, vale la pena ricordarlo, effimero però al momento, visto che le Fere dovranno recuperare due partite, contro Potenza e Cavese, che li proietta idealmente a +13 (anche se i rossoverdi dovranno poi osservare un turno di stop), ma il fatto che vengano da 1 punto nelle ultime due partite ci lascia quantomeno il gusto di continuare a sognare. Inoltre con questa vittoria si allunga il record dell'Avellino, arrivato ora a sei vittorie consecutive senza subire gol, e si eguaglia il record di 12 risultati utili consecutivi raggiunto nelle stagioni 1998/99 e 2004/05. Il dato più straordinario è che in queste 12 partite, praticamente dalla debacle contro il Bari, l'Avellino ha raccolto ben 32 punti su 36 disponibili: un dato impressionante. 

Decisivi, a questo punto, per la graduatoria finale potranno essere gli scontri diretti: sabato prossimo ci sarà Ternana-Bari, con l'Avellino che potrebbe quasi fare il tifo per i Galletti in caso di sua vittoria a Monopoli; il 3 aprile l'Avellino va a Terni, sette giorni dopo ospita il Bari al Partenio. Un finale al cardiopalma tutto da vivere: 9 partite al termine, il rush finale è appena iniziato.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 07 marzo 2021 alle 20:30
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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