Peccato

18.04.2018 00:00 di Domenico Fabbricini Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Peccato

Peccato. Peccato perché l'Avellino era quasi riuscito nell'impresa di fermare anche il Frosinone,alla ricerca della promozione diretta in A. Era quasi riuscito a conquistare il terzo risultato utile consecutivo dall'arrivo di Foscarini, che avrebbe restituito ancor più entusiasmo e convinzione nei propri mezzi al gruppo. Peccato perché fino a 6 minuti dalla fine l'Avellino era perfettamente in partita, e non stava affatto demeritando. Anzi aveva anche sfiorato il gol con Migliorini. Ma poi con un uno-due micidiale (ringraziando anche l'errore di Kresic in occasione del raddoppio) in pochi minuti il Frosinone ha chiuso la pratica e inflitto a Foscarini la prima sconfitta della sua gestione. 

Ma la prestazione c'è stata, su questo tutti d'accordo, l'Avellino ha tenuto testa al Frosinone per quasi 90 minuti, ha sofferto, è stato anche fortunato come nell'occasione della traversa arrivata un minuto prima del gol, ma ci ha anche provato. Anzi nel finale ha profuso anche uno sforzo enorme per cercare di arrivare al gol che, come ha sottolineato poi Foscarini a fine partita, poteva essere evitato per preservare quantomeno un punto, fondamentale per squadre che devono salvarsi. E quando arrivi stanco nel finale perdi lucidità, e contro le grandi squadre ci sta che ti puniscano alla prima indecisione. Peccato perché forse con un po' più di accortezza in difesa, reclamata anche dal tecnico a fine gara, si sarebbe potuto portare a casa almeno un punto che avrebbe allungato ancor più le distanze dalla coda, dove hanno perso quasi tutte.

Purtroppo c'è da registrare un nuovo infortunio, quello di Migliorini da poco rientrato e di nuovo vittima di guai fisici. Continuano a imperversare guai muscolari che probabilmente flagelleranno l'Avellino fino a fine campionato: inutile piangersi addosso però, come hanno sottolineato gli stessi calciatori a fine partita, ma stringere i denti e lottare con la rosa a disposizione. Ripartire dall'atteggiamento visto nelle ultime tre partite, non abbattersi per questa sconfitta arrivata nei minuti finali e andare a Palermo convinti di poter fare risultato. La salvezza è ancora distante una decina di punti, l'Avellino ha le potenzialità per farcela.