VIDEO - Mi ritorni in mente, 26 marzo: Esposito ribalta il Chieti e Cuccureddu perde la panchina

26.03.2020 10:00 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
VIDEO - Mi ritorni in mente, 26 marzo: Esposito ribalta il Chieti e Cuccureddu perde la panchina

Altro giro, altra corsa con la nostra rubrica "Mi ritorni in mente", che ripercorre gli ultimi 40 anni dell'U.S. Avellino, giorno per giorno.

I biancoverdi hanno giocato quattro volte il 26 marzo, con un bilancio negativo di una vittoria, un pareggio e due sconfitte. 

Il primo precedente è datato 1995, al Partenio, l'Avellino si impone 2-1 sul Chieti ribaltando l'iniziale vantaggio degli abruzzesi, a segno con Labadini, grazie alle reti di Fioretti e di Carmine Esposito, perfetto dagli undici metri. 

Più significativo l'episodio del 26 marzo 2005. L'Avellino è di scena al Tursi contro il Martina. La squadra vive una flessione, figlia di un calo fisico evidente, che finisce per favorire il Rimini capolista. In terra pugliese i lupi attaccano senza troppa convinzione e a metà ripresa subiscono il gol del Martina. Cardascio calcia in porta e Cecere, forse troppo convinto di agguantare il pallone, se lo lascia scappare incassando la segnatura che deciderà il match e le sorti della panchina di Antonello Cuccureddu, che verrà esonerato nonostante le rassicurazioni dell'allora diesse Luigi Pavarese e sostituito da Francesco Oddo, il quale riuscirà a trascinare l'Avellino in Serie B superando il Napoli nei playoff.

Da una panchina all'altra. Il 26 marzo del 2016, è Dario Marcolin a fare il suo esordio da allenatore biancoverde. Al Partenio, l'Avellino pareggia 0-0 contro la capolista Crotone: sarà quello l'unico punto conquistato da Marcolin, sostituito dopo quattro pesanti sconfitte di fila da Attilio Tesser, a cui era subentrato.

L'ultimo precedente è datato 2017: l'Avellino crollò 4-1 sul campo della Ternana, riuscendo ugualmente a salvarsi al termine del campionato con Walter Novellino in panchina. 

Nel video in basso lo 0-0 contro il Crotone del 26 marzo 2016.

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