L'Avellino subisce la prima sconfitta al Partenio-Lombardi in stagione, ad opera del Giugliano, nel derby contro i tigrotti, giocato in uno stadio a porte chiuse per i noti fatti di Foggia. Una sconfitta immeritata, se vogliamo, il Giugliano ha sfruttato l'unica occasione da gol creata, tra l'altro su un errore in uscita di Rizzo, che ha perso una palla sanguinosa e ha dato il là alla rete degli ospiti. 
Rastelli si è presentato con delle novità, per contrastare gli avversari, con scelte che magari nessuno aspettava alla vigilia. 
Primo tempo con poche emozioni, e due squadre che si sono praticamente annullate a vicenda. L'Avellino ha avuto una buona chance con un colpo di testa di Moretti e un sinistro di Russo, ma per il resto, ritmi blandi e poche occasioni da gol. Anche da parte del Giugliano, va detto, che che tenuto bene il campo e ha provato a impensierire i lupi con ripartenze. 
Nella ripresa, cambia poco nei primi 10 minuti, Rastelli si gioca subito due cambi a centrocampo, con Franco e Casarini fuori, al loro posto Micovschi e Matera. 
Al quarto d'ora, Rizzo impegna Sassi con un destro da fuori. L'Avellino inizia a spingere, Russo con un sinistro potente trova ancora Sassi attento. 
Nel momento migliore dei lupi, due errori in uscita, portano al gol dei tigrotti. Errorre di Rizzo che si fa sottrarre palla da Oyewale, che mette in mezzo e trova Gladestony che di sinistro insacca in rete. Reazione immediata dei lupi con Russo che calcia ma trova ancora Sassi (bel portiere classe 03) sulla sua strada. Sul tap-in, ancora Sassi salva su Auriletto a colpo sicuro. 
Doppio cambio per Rastelli, che toglie Ceccarelli e Garetto e inserisce Kanoute e Trotta.

Lupi a trazione anteriore negli ultimi 20 minuti. Giugliano pericoloso in contropiede, vicino al raddoppio. Nonostante l'assalto finale dei lupi, arriva la prima, dolorosa, sconfitta interna in campionato dell'Avellino. Non è un caso che arrivi proprio nel giorno della chiusura dello stadio, dopo i fatti di Foggia. Una serata, quella, che è costata davvero carissima all'Avellino.
Un ko dal quale rialzarsi immediatamente, e ritrovare l'entusiasmo visto con il Catanzaro. Un entusiasmo assopito, ma che non deve andare disperso ora. Bisognerà stringere i denti fino a dicembre, in attesa di arrivare a gennaio, quando inizierà davvero un nuovo campionato per i lupi di Rastelli. 
Ma oggi, c'è un passo falso da raccontare, che dice che questo Avellino ha ancora tanto da lavorare per raggiungere quelle posizioni a cui ambisce e per cui è stata costruita. Una sconfitta che fa male, brucia, ma che deve servire da lezione di crescita, in quei mattoncini di cui parla mister Rastelli, per costruire una squadra forte e determinata, che merita questa piazza. 

Sezione: Editoriale / Data: Dom 13 novembre 2022 alle 21:00
Autore: Marco Costanza
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