Non è decisamente un buon momento per l'Avellino. Prima il pari riacciuffato nei minuti finali dalla Turris una decina di giorni fa, ora la rimonta del Catanzaro che da 1-0 recupera e vince 1-3 al Partenio, conquistando la prima vittoria della sua storia in terra irpina. Caduto un record, ne cade anche un altro, ovvero lo zero alla casella sconfitte in questo campionato per l'Avellino, che vede proseguire la maledizione del Partenio dove in quattro partite ha conquistato una sola vittoria, contro la Casertana, poi due pari e appunto una sconfitta. Non è un buon momento, si diceva, non solo dal punto di vista dei risultati, con 1 punto conquistato nelle ultime due gare casalinghe (e se contro la Turris poteva valere il discorso stanchezza, oggi non ci si può appellare neanche a quello visti i dieci giorni di tempo per prepararla): ci si mettono anche Covid e infortuni che stanno creando non pochi grattacapi a Braglia. Poco prima della partita si è fermato per un problema fisico De Francesco, dentro al suo posto Errico, all'esordio dopo l'assenza forzata prima per infortunio e poi per Covid, ed ecco che dopo 25' anche lui accusa un nuovo problema fisico, che lo costringerà ancora lontano dai campi.

Come se non bastasse si è abbattuta sull'Avellino una vera e propria maledizione portieri: infortunato Forte, positivo al Covid Pizzella, a fine primo tempo si è infortunato anche Pane, e per fortuna che in settimana l'Avellino è corso ai ripari ingaggiando il giovane Leoni. Che di fatto resta al momento l'unico portiere arruolabile su 4: se mercoledì non recupererà Pane l'Avellino sarà costretto a pescare nelle giovanili per portare in panchina un ricambio per la porta. Ha detto bene Braglia: se a inizio campionato si era avuto qualche episodio fortunato a favore, adesso la De bendata sta restituendo il favore con una serie di episodi avversi che mettono ancor più in salita la strada in questo momento.

Ma al di là della sfortuna, che lascia il tempo che trova (per chi ci crede) bisogna ammettere che oggi contro il Catanzaro l'Avellino ha sbagliato partita. Ha iniziato in maniera distratta, molle, i calabresi si sono fatti preferire per larghi tratti e il gol capolavoro di Fella è stato solo un fulmine a ciel sereno. Un fulmine che ha sì svegliato la squadra, che ha preso coraggio e ha cominciato a girare, ma durato poco visto il pareggio, sul filo del fuorigioco, che ha subito rimesso in parità l'incontro. E come contro la Turris l'uomo in meno ha di nuovo rotto gli equilibri in casa Avellino, che da quel momento in poi ha subito il ritorno di fiamma del Catanzaro. Che ha sicuramente meritato la vittoria.

Non è il caso di fasciarsi la testa sia chiaro, l'Avellino resta in una buona posizione di classifica e, consapevole di non avere sulla carta la forza per ambire al primo posto, resta saldamente in zona playoff. Ma a preoccupare è l'involuzione di gioco e di risultati. Sicuramente una partita storta può capitare, e questa è la prima da inizio campionato, ma il rischio è che il gruppo cominci a perdere entusiasmo dopo un avvio di campionato scoppiettante. Compito di Braglia sarà mantenere alta la concentrazione e trasformare la delusione per gli ultimi due risultati in benzina per rifarsi subito. Il calendario offre ben 5 partite nei prossimi 15 giorni, già mercoledì l'Avellino dovrà dimostrare di essersi lasciato alle spalle questo incidente di percorso, e riprendere il cammino contro la Paganese, un avversario alla portata. Forse è un bene, ha detto Braglia in conferenza, perché questo schiaffo riporta l'Avellino con i piedi per terra. Una sconfitta prima o poi poteva capitare, e il bottino raccolto fin qui è comunque di tutto rispetto. L'importante è trarre il buono da questa lezione e rialzarsi immediatamente. Già tra tre giorni.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 08 novembre 2020 alle 18:30
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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