E' un Avellino allo sbando che si sgretola alle prime difficoltà: cedete la società!

11.11.2019 23:55 di Domenico Fabbricini Twitter:    Vedi letture
E' un Avellino allo sbando che si sgretola alle prime difficoltà: cedete la società!

E' un Avellino dai due volti quelli in coppa e quello in campionato, ma purtroppo quello che conta e quello che si vede più spesso in campo è l'Avellino da campionato, ormai ridimensionato anche dopo la scossa Capuano, e tornato quella squadra timida e goffa incapace di incutere timore ad alcun avversario. Anche il Potenza passeggia su quello che fu del glorioso passato dell'Avellino, ringrazia dei regali della difesa (gli ennesimi) e si porta a casa l'intero bottino conquistando il quarto posto. Solo mercoledì scorso l'Avellino eliminava la Cavese e accedeva al turno successivo di coppa, ma in campionato i Lupi non sanno più vincere. Terzo ko di fila, zona playout che comincia a risucchiare i biancoverdi, ma soprattutto nessuno spiraglio di poter vedere un film diverso in futuro.

Si può parlare di episodi sfortunati (la traversa di Parisi, il salvataggio sulla linea, il presunto rigore su Charpentier nella ripresa) ma a conti fatti dal campo gli avversari escono sempre vincitori con merito, ed è questo che deve far riflettere. Certo l'Avellino è partito bene, ha messo in difficoltà il Potenza nei primi 20 minuti, ma si è sciolto alle prime difficoltà: da Terza Categoria (ma forse neanche) l'errore che ha portato al primo gol con tre difensori irpini a scontrarsi su una palla vagante, e nessuna reazione dopo la frittata. Perché la squadra avrebbe potuto anche reagire e recuperarla, come ha fatto con la Cavese, invece si è spenta e ha regalato, con una difesa ancora poco attenta, il raddoppio che ha di fatto chiuso i giochi. Perché poi il Potenza si è limitato a difendere la porta dagli sterili attacchi di Charpentier e compagni confermandosi squadra arcigna e quadrata.

Posso capitare risultati a sorpresa e fortunosi come quello di Terni, magari l'Avellino racimolerà ancora qualche punto, ma è chiaramente una squadra senza capo né coda, con una difesa colabrodo e un attacco del tutto spuntato. Bisognerà  intervenire, massicciamente anche, sul mercato di riparazione, ma la domanda chiaramente è: con quali soldi? Con quale società? Ora più che mai la cessione sembra l'unica via per uscire da questo calvario e queste continue umiliazioni che i tifosi biancoverdi non meritano. Urge l'ingresso di un nuovo proprietario che con impegno e passione porti l'Avellino a riacquistare quel nome e quel prestigio che da sempre accompagna la squadra biancoverde. Altrimenti continueremo a vedere avversari arrivare al Partenio con il giusto grado di rispetto e ambizione, per poi andar via con lo scalpo biancoverde tra le mani. Avellino non merita questo.