Il carattere c'è stato, la cattiveria anche: il primo Avellino di Capuano è promosso ma deve essere solo un punto di partenza

20.10.2019 20:00 di Domenico Fabbricini Twitter:    Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
Il carattere c'è stato, la cattiveria anche: il primo Avellino di Capuano è promosso ma deve essere solo un punto di partenza

Il primo effetto del cambio di allenatore c'è stato. L'Avellino ha reagito sotto il piano del carattere, ha rimontato contro una grande squadra (mentre finora una volta sotto non era mai riuscito a risalire la china) e ha portato a casa punti. In genere una scossa in panchina genera sempre una risposta sul campo e per ora questa c'è stata. Va ora trovata una certa continuità di rendimento, vanno trovate le vittorie e recuperata una classifica che resta deficitaria, nonostante il punto conquistato oggi restituisca morale e fiducia. In pochi giorni di lavoro Capuano non poteva fare miracoli, i primi effetti che si vedono dopo un cambio di allenatore sono caratteriali e come dicevamo l'Avellino in campo ha rispecchiato subito il carattere del suo allenatore.

Grintoso, determinato, cinico, un Avellino che nel finale dopo aver pareggiato ha anche provato a vincere la partita, dopo aver rischiato di perderla, come nella mentalità di Eziolino. Certo va recuperato anche il rapporto con la tifoseria, che prima dell'inizio lo ha prevedibilmente contestato, ma lui è andato avanti col suo lavoro, conscio di arrivare in un ambiente non facile. "Ho voluto io la bicicletta e ora pedalo" ha detto a fine partita, e così sarà, finché non arriveranno i risultati a dargli ragione. Perché l'equazione è semplice, allenatore che vince prima o poi mette tutti d'accordo, allenatore che perde non fa che alimentare l'astio della tifoseria. Serviranno solo le vittorie a Capuano per recuperare la piazza, intanto accontentiamoci della reazione d'orgoglio e della piccola soddisfazione di aver fermato sempre il Bari tra serie D e C nelle ultime due stagioni.

Adesso c'è da lavorare sotto l'aspetto tecnico: le ingenuità difensive, purtroppo anche oggi se ne sono viste, continuano a penalizzare l'Avellino. Il 3-5-2 è un modulo che può dare i suoi frutti: Parisi esaltato in questo schieramento, Charpentier si conferma rapinatore d'area, manca una valida spalla per adesso anche se oggi tutti sembrano averci messo quel pizzico di cattiveria in più che in altre circostanze era mancato. Sicuramente un buon punto di partenza di cui però non bisogna accontentarsi: l'effetto novità prima o poi svanirà e sarà lì che l'Avellino dovrà confermarsi e confermare il cambio di passo. 

Già mercoledì ci sarà un test importante contro una squadra di testa come la Ternana. Capuano non avrà ancora molto tempo per lavorare sulla squadra ma intanto sarà importante capire se la buona prova offerta contro il Bar avrà un seguito anche in trasferta, dove finora sono arrivate tante amarezze.