E' stato un turno infrasettimanale, quello odierno, in cui le prime della classe hanno deciso di non farsi male: tutte hanno infatti pareggiato alla stessa maniera, 1-1, e così le distanze restano tutte invariate, con una partita in più giocata alle spalle. Un'occasione d'oro gettata alle ortiche dall'Avellino, che conoscendo i risultati del pomeriggio avrebbe potuto accorciare soprattutto dal Bari, portandosi a -2. E invece si resta a -4 dai pugliesi, con la difficile sfida che attende domenica i Lupi al Partenio contro il Palermo.

Ma se l'Avellino non è riuscito a portare a casa il quarto successo di fila lo si deve anche al Bisceglie, che ha fatto tutto quello che Papagni poteva chiedere in un solo giorno di lavoro, ovvero gettare il cuore oltre l'ostacolo. Un Bisceglie che come prevedibile ha venduto cara la pelle, si è difeso, ha sofferto, ma ha anche rischiato di vincere. L'Avellino ha giocato meglio e ha avuto un maggior numero di occasioni da rete, ma non dimentichiamo il gran tiro di Cecconi da centrocampo che per poco non beffava Forte e il palo colpito da Cittadino, sull'1-1, all'80'. Risultato che sicuramente lascia l'amaro in bocca viste le premesse, ma che ci può stare vista la partita.

I biancoverdi sono partiti bene nella prima frazione, hanno mantenuto il pallino del gioco ma hanno subito a sorpresa la rete di Cecconi su indecisione di Dossena, mandato in campo un po' a sorpresa visto l'ampio turnover che Braglia ha operato per salvaguardare la freschezza dei giocatori e concedere anche minuti a chi finora ha giocato meno, e che probabilmente ha pagato lo scotto di essere rimasto lontano dal campo così a lungo, perdendosi lo stacco di testa dell'avversario. Avellino che però non si è disunito ma ha continuato a giocare e soprattutto con Bernardotto ha impensierito più volte Russo. Nel secondo tempo il tecnico ha rivoluzionato nuovamente la squadra, modificando lo schieramento da 3-5-2 in 4-4-2 e trovando appunto il pari con Bernardotto ottimamente servito da Adamo. Sul pari i Lupi hanno continuato a provarci ma col tempo la stanchezza ha prevalso e le idee si sono annebbiate. Detto del palo colpito da Cittadino a 10' dalla fine e del giallo del presunto tocco di mano di un giocatore del Bisceglie al 94', si può dire che il Bisceglie è stato bravo a imbrigliare e a bloccare l'Avellino.

Fortunatamente Bari e Ternana non sono scappate, così come Catania, Foggia e Teramo non si sono avvicinate: tutto come prima, si resta saldamente al terzo posto, non si è avuto il quarto cleen sheet di fila ma si tratta comunque del sesto risultato utile consecutivo. Da domani la testa va al Palermo, in fiducia dopo aver fermato la Ternana e reduce da tre pareggi consecutivi.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 03 febbraio 2021 alle 23:38
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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