L'Avellino come Holly e Benji. Quanti sorrisoni in sala stampa!

26.09.2019 00:51 di Forza Lupi   Vedi letture
L'Avellino come Holly e Benji. Quanti sorrisoni in sala stampa!

Nello scorso editoriale ho citato Forrest Gump. Un film. Oggi cito un cartone animato che ha fatto storia e che probabilmente la farà per sempre: Holly e Benji. Perchè? Direte voi. Cosa c'entra il celebre cartone giapponese con un editoriale dedicato all'Avellino calcio. C'entra per me, poi ognuno scatena o meno la propria fantasia. Per me c'entra perchè quando vedo l'Avellino attaccare verso la porta avverto quella sensazione che faceva provare Mark Lenders, Holly o Julian Ross, ovvero andare verso la porta avversaria ma non arrivare mai al dunque. Era sempre un attendere qualcosa. Adesso tira. Adesso passa. Adesso crossa. Adesso para. Ma trascorrevano le puntate e succedeva sempre poco o niente. Ed è così anche al Partenio-Lombardi, dove l'Avellino gioca e gioca anche benino. Mette sotto l'avversario ma quando arriva nei pressi dell'area di rigore il mondo si blocca. "Manca la zampata" ha detto mister Ignoffo in conferenza stampa. "L'attacco deve essere più cinico". Il direttore sportivo Di Somma invece si è presentato con sorrisoni grandi così e rispondendo ad un collega ha sentenziato: "Non prenderemo attaccanti, non ce ne sono in giro. Ma anche se ci fossero stati non li avremmo presi". Poi ha corretto il tiro: "Prendere gli svincolati ora significherebbe trovarli pronti tra due mesi e allora tanto meno vale la pena aspettare gennaio".

Già, gennaio, come se cambiasse qualcosa. Il budget non c'è ora e potrebbe non esserci nemmeno tra tre mesi vista la situazione incresciosa in cui versa la proprietà. Contenti loro, contenti tutti. Forse. Sia chiaro, non si discute la squadra o l'allenatore. Avellino sa bene che non si può chiedere di più ed i nove punti in cassaforte sono già sorprendenti. Ma la lingua batte dove il dente duole. E allora è facile ribadire sempre il concetto che questa società sta facendo camminare la piazza sui carboni ardenti: scotta e fa male. Inoltre, dal punto di vista del campo, Bisceglie e Francavilla hanno consegnato due gare molto simili. Con i lupi ad attaccare e a non concludere, e l'avversario a punire alla minima occasione. Risultato? Tre gare su quattro interne perse e zero punti nelle ultime due. Gli applausi della Curva restano un bel gesto per i giocatori che vanno sempre incoraggiati e soprattutto ringraziati per aver accettato una causa quasi persa ad agosto come l'Avellino. Gloria e blasone, ma al momento senza garanzie.